Una tipografia nata nel 1799, dove torchi, caratteri e macchine d’epoca non sono soltanto conservati, ma continuano ancora oggi a essere utilizzati. La Grifani-Donati di Città di Castello si prepara ad aprire un nuovo capitolo della propria storia con l’inaugurazione del nuovo percorso museale nella sede di corso Cavour.
L’appuntamento è per venerdì 11 settembre. La giornata prenderà il via alle 18 nella sala del Consiglio comunale di Città di Castello, dove sarà presentato il catalogo Tipografia Grifani-Donati 1799. Settima generazione. Attività artigiana e museo. Al termine dell’incontro ci si sposterà nella sede storica della tipografia, al civico 4 di corso Cavour, per l’apertura del nuovo allestimento.
Attiva dalla fine del Settecento, la Grifani-Donati conserva ancora oggi un patrimonio di macchinari, strumenti e caratteri legato alle diverse epoche attraversate dall’attività. Nel laboratorio continuano a convivere tipografia a caratteri mobili, calcografia e litografia su pietra, praticate attraverso attrezzature storiche ancora funzionanti. Tra queste figurano un torchio tipografico del 1864 e una macchina pianocilindrica risalente al 1910.
Dal 2005 la sede è riconosciuta come Museo Vivente: una definizione che restituisce la particolarità di un luogo nel quale le testimonianze del passato non costituiscono soltanto una collezione da osservare, ma continuano a essere impiegate nell’attività artigianale e nella produzione di stampe.
Il riconoscimento del Ministero
Il nuovo percorso arriva dopo un passaggio significativo sul fronte della tutela. Nel settembre 2025 la Commissione regionale per il Patrimonio culturale dell’Umbria, insieme alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ha infatti dichiarato di interesse culturale particolarmente importante i macchinari, le attrezzature e gli arredi d’epoca della tipografia, ai sensi del Codice dei beni culturali.
Il provvedimento ha riconosciuto nell’insieme delle dotazioni conservate una testimonianza dell’evoluzione tecnica e artistica della stampa. Sempre nel 2025 la Grifani-Donati ha ricevuto dalla Camera di Commercio dell’Umbria anche il riconoscimento di impresa storica.
Il nuovo allestimento è stato realizzato grazie al contributo del Fondo per il funzionamento dei Piccoli Musei del Ministero della Cultura e punta a riorganizzare il racconto della tipografia attraverso gli ambienti, gli strumenti e le testimonianze conservate al suo interno.
A ripercorrerne la vicenda sarà anche il catalogo presentato nella stessa giornata. Il volume attraversa le generazioni che si sono succedute nella conduzione dell’attività, l’evoluzione del lavoro artigianale, la nascita del museo e le esposizioni e iniziative sviluppate negli anni, accompagnando il racconto con materiale fotografico e documentario.
Per il sindaco Luca Secondi e l’assessora alla Cultura Michela Botteghi, la nuova fase rappresenta anche l’occasione per riconoscere alla Grifani-Donati un ruolo ormai radicato nella storia cittadina: “Forse è giunto il tempo di considerarla anche un’istituzione di Città di Castello”.
Tornano due mostre del passato
In occasione dell’inaugurazione torneranno visitabili anche due esposizioni già ospitate in passato. Nella sede della Grifani-Donati sarà riallestita “Pentimenti Prints”, progetto del 2012 nato da uno scambio tra otto artisti italiani e australiani impegnati nella sperimentazione dell’arte grafica.
Nello spazio espositivo di corso Cavour 5 troverà invece posto “Pietre Miliari”, raccolta di opere realizzate in occasione di una precedente ricorrenza della tipografia.
L’11 settembre sarà dunque soprattutto l’occasione per mostrare sotto una nuova veste un patrimonio che, a oltre due secoli dalla nascita dell’attività, continua a essere utilizzato per produrre stampe e tramandare tecniche artigianali. Il nuovo percorso museale proverà a raccontare proprio questa convivenza tra conservazione e lavoro quotidiano.





