Città di Castello: aperte le visite allo studio Pillitu-Meroni

Donato alla città da Paola Pillitu, contiene numerose opere storiche e artistiche

In alcune date selezionate fra il 17 dicembre e l’8 gennaio sarà possibile prendere parte a visite guidate dello studio Pillitu-Meroni, situato all’interno di Palazzo Pierleoni a Città di Castello e donato alla comunità cittadina nel 2013 come da volere testamentario di Paola Pillitu.

Docente universitaria di Diritto Internazionale, Paola Pillitu è stata anche un’importante esponente della politica tifernate, seguendo le orme del padre Luigi, primo sindaco di Città di Castello nel dopoguerra.

Lo studio raccoglie al proprio interno frammenti dell’esperienza politica del padre di Paola e di quella professionale del nonno materno, Guido Meroni, che fu direttore del Collegio Convitto Serafini, il cui archivio è custodito proprio all’interno di Palazzo Pierleoni. Sono inoltre presenti importanti decorazioni e opere pittoriche del 600, oltre a arredi e oggettistica di pregio e collezioni di moda risalenti agli anni Quaranta. Il tutto destinato fin da principio alla fruizione pubblica e alla crescita culturale e artistica della città.

“Città di Castello ha un debito di riconoscenza verso Paola Pillitu per il generoso lascito che ha destinato alla sua comunità” dichiarano, nel dare notizia delle aperture, il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura e al Patrimonio Michela Botteghi, sottolineando “Lo studio Pillitu-Meroni è un valore aggiunto sia per il patrimonio artistico della città come le visite dimostreranno. Inoltre amplia le potenzialità degli spazi di animazione culturale. Siamo al lavoro per rendere effettivo questo utilizzo, che chiaramente prevede una serie di adeguamenti e messe a norma, anche in forza del valore architettonico e del sito in cui è inserito. Ma iniziare a conoscerlo è già un primo passo, perché pochi tifernati hanno avuto l’opportunità di entrare in questo splendido luogo, in cui si dipanarono i destini professionali e politici fino a pochi decenni fa.”

Le visite potranno svolgersi nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 dicembre, lunedì 26 dicembre e il 6, 7 e 8 gennaio. L’accesso è gratuito e consentito a gruppi composti da un massimo di dieci persone, guidati per l’occasione dagli operatori della cooperativa Il Poliedro.

POPOLARI

- Partecipanti sostenitori -spot_img
spot_img

Indaghiamo, raccontiamo, approfondiamo

Supporta l'informazione locale: dona il tuo 5x1000 a Fondazione Progetto Valtiberina

- Partecipanti sostenitori -spot_img
- Partecipanti sostenitori -spot_imgspot_img