Burri 111, agli Ex Seccatoi il tributo della città al grande maestro

Nel giorno del suo compleanno, proiettate le immagini d’archivio Rai che raccontano l’artista al lavoro e le sue mostre nel mondo. Le repliche proseguono nel weekend

Città di Castello ha celebrato ieri, giovedì 12 marzo, i 111 anni dalla nascita di Alberto Burri, uno dei protagonisti assoluti dell’arte contemporanea del Novecento. La ricorrenza è stata al centro dell’iniziativa “Burri. In opera e in esposizione nei video della Rai”, ospitata negli Ex Seccatoi del Tabacco, con la prima proiezione di un montaggio video realizzato a partire dagli archivi della televisione pubblica.

L’evento, promosso dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri in collaborazione con Rai Umbria, Rai Teche e Rai Cultura, ha proposto al pubblico un percorso per immagini costruito come un collage d’archivio che restituisce l’artista mentre lavora e racconta alcune delle esposizioni che hanno segnato la sua carriera nelle principali sedi museali internazionali.

La serata inaugurale ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo culturale. A intervenire sono stati, tra gli altri, Bruno Corà, presidente della Fondazione Burri, Roberto Natale, membro del consiglio di amministrazione Rai, Giovanni Parapini, direttore della sede regionale Rai per l’Umbria, la presidente della Regione Stefania Proietti, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, il consigliere regionale Andrea Romizi e il senatore Walter Verini, che ha coordinato l’incontro.

Le immagini d’archivio per raccontare Burri

Il cuore dell’iniziativa è stato proprio il filmato realizzato a partire dai materiali conservati negli archivi Rai: immagini storiche che mostrano Burri al lavoro, accostate ai momenti più significativi delle sue esposizioni.

Un racconto per immagini che consente di osservare da vicino il processo creativo dell’artista tifernate e, allo stesso tempo, di ripercorrere la dimensione internazionale della sua opera.

Il progetto si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione Burri per la tutela e la diffusione dell’eredità culturale del maestro, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra la sua opera e le nuove generazioni.

Il ricordo della città

Nel giorno dell’anniversario della nascita, il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla cultura Michela Botteghi hanno sottolineato il legame profondo tra Burri e la sua città.

Il 12 marzo è una data scritta nella pietra della storia – hanno dichiarato –. Città di Castello rende onore a uno dei suoi figli più illustri, che nonostante la fama internazionale non ha mai perso il rapporto con la sua comunità”.

Per l’amministrazione comunale le opere conservate nei musei cittadini rappresentano un patrimonio culturale di valore straordinario, capace di collocare Città di Castello al centro di un dialogo internazionale sull’arte contemporanea.

L’Umbria e il ruolo dell’arte di Burri

Alla serata ha preso parte anche il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla cultura Tommaso Bori, che ha ricordato come la figura dell’artista continui a rappresentare un elemento identitario per l’intera regione.

Celebrare un gigante dell’arte come Burri non è solo memoria, ma un investimento sul futuro”, ha affermato Bori, annunciando che l’Umbria, regione ospite al prossimo Salone del Libro di Torino, sarà presente con uno stand ispirato proprio all’opera del maestro.

Le proiezioni continuano nel weekend

Dopo la prima giornata di ieri, il programma delle proiezioni proseguirà anche nei prossimi giorni agli Ex Seccatoi del Tabacco.

Le repliche aperte al pubblico sono in calendario sabato 14 e domenica 15 marzo, con proiezioni alle 11.00 e alle 15.30, e torneranno anche nel fine settimana successivo, sabato 21 e domenica 22 marzo.

Sono previste inoltre proiezioni dedicate alle scuole, in programma da martedì 17 a venerdì 20 marzo, sempre su prenotazione.

Un ciclo di appuntamenti che permette di avvicinarsi ancora una volta alla figura di Alberto Burri attraverso le immagini e la memoria audiovisiva, nel luogo simbolo della sua opera e della sua presenza a Città di Castello.

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