Un investimento da un milione e mezzo di euro per rafforzare la sicurezza idraulica in alcuni punti sensibili del tessuto urbano. È quanto metterà in campo l’amministrazione comunale di Città di Castello con un intervento finanziato dal Ministero dell’Interno, dedicato alla messa in sicurezza di diversi tratti del torrente Scatorbia nel capoluogo.
Ad annunciarlo è il sindaco Luca Secondi, che rende noto come nei giorni scorsi sia stato insediato il cantiere in piazza della Repubblica, di fronte alla stazione ferroviaria. L’opera interesserà in particolare i tratti “scatolati” del corso d’acqua, ovvero quei segmenti nei quali il flusso del torrente è incanalato sotto la sede stradale attraverso strutture in calcestruzzo realizzate in epoche diverse.
I lavori veri e propri prenderanno avvio all’inizio di febbraio e partiranno da via Baracca, traversa di via di Rignaldello, per poi proseguire in via della Fornace, nell’area adiacente alla stazione ferroviaria. Successivamente l’intervento interesserà altri tratti urbani, secondo una programmazione che sarà comunicata nelle prossime settimane. Nei prossimi giorni, inoltre, verrà emanata un’ordinanza con le modifiche alla viabilità e le modalità operative del cantiere, mentre i cittadini direttamente coinvolti riceveranno informazioni puntuali sugli interventi che interesseranno le loro proprietà.
Le opere previste avranno carattere esclusivamente strutturale e sono finalizzate al consolidamento dei solai stradali che coprono il corso del torrente. Nel caso specifico di via Baracca, la demolizione e la successiva ricostruzione del solaio consentiranno anche la riapertura della carreggiata, da tempo interdetta al transito veicolare per ragioni di sicurezza.
L’intervento consentirà di intervenire su manufatti che, nel tempo, hanno evidenziato segni di usura, garantendo condizioni di maggiore sicurezza in un’area dove il torrente Scatorbia, affluente del Tevere con immissione nella zona di Rignaldello, è stato in larga parte regolarizzato e tombato. Le strutture scatolari in calcestruzzo realizzate nel corso degli anni saranno quindi demolite e ricostruite, assicurando una maggiore affidabilità del sistema e una risposta più adeguata alle esigenze di tutela del territorio urbano.





