Prende avvio l’iter per i lavori dell’Ospedale di Comunità di Umbertide, intervento finanziato con fondi PNRR e destinato a riqualificare una porzione dell’ex ospedale cittadino. Nei giorni scorsi la direzione dell’Usl Umbria 1 ha deliberato l’affidamento dell’intervento alla RTI Blasi Costruzioni srl – Burlandi Franco srl, individuata da Invitalia come nuovo soggetto appaltatore.
Secondo quanto comunicato dall’azienda sanitaria, l’opera avrà una durata prevista di 360 giorni e un investimento complessivo pari a 3 milioni e 25mila euro. Il progetto riguarda la riqualificazione, il restauro e il risanamento conservativo di una parte del fabbricato esistente, con l’obiettivo di trasformarla in una struttura territoriale dedicata a ricoveri brevi e a pazienti con bisogni sanitari a media o bassa intensità clinica.
Il nuovo Ospedale di Comunità disporrà di 20 posti letto a gestione prevalentemente infermieristica. Come spiega l’Usl Umbria 1, la struttura sarà pensata per favorire la continuità tra ospedale e domicilio, accompagnando quei pazienti che non necessitano più di un ricovero ospedaliero ordinario, ma hanno ancora bisogno di assistenza sanitaria e monitoraggio prima del rientro a casa.
Il progetto prevede anche una riorganizzazione degli spazi interni. Al termine dei lavori saranno disponibili ambulatori, studi medici, infermeria, servizi, spazi comuni, sale d’attesa più ampie, una zona ristoro, un’area prelievi con sala d’attesa dedicata, uffici e archivio. L’intento dichiarato è rendere l’edificio più accessibile e funzionale, migliorando l’accoglienza del paziente fin dal suo ingresso.
Gli interventi interesseranno due corpi strutturali a due piani. Al primo piano sarà realizzata una nuova area di degenza con 10 posti letto, oltre a un ascensore e a una scala di sicurezza esterna. Al secondo piano, invece, sono previste modifiche distributive e funzionali all’area di degenza già esistente, dove saranno ricavati altri 10 posti letto.
Il cantiere comprenderà inoltre il miglioramento sismico e antincendio dell’edificio e la revisione delle dotazioni impiantistiche elettriche, speciali e meccaniche. Si tratta di aspetti tecnici centrali per l’adeguamento della struttura, che dovrà rispondere alle funzioni previste dal modello degli Ospedali di Comunità nell’ambito della sanità territoriale.
La funzione del presidio sarà quindi quella di collocarsi tra il ricovero ospedaliero e l’assistenza domiciliare. In particolare, l’Ospedale di Comunità potrà sostenere la fase di transizione dei pazienti verso il ritorno a casa, dando anche alle famiglie il tempo necessario per adeguare l’ambiente domestico alle esigenze di cura.






