Shiva Boroumand e Parisa Nazari sono le vincitrici dell’edizione 2026 del Premio Nazionale “Nonviolenza”, assegnato dall’Associazione Cultura della Pace insieme al Comune di Sansepolcro. La scelta del Comitato Scientifico premia due figure impegnate nel movimento “Donna, Vita, Libertà”, nato in Iran nel 2022, sottolineandone l’azione “informativa, formativa e di testimonianza” orientata alla costruzione di una società pacifica e solidale.
Il riconoscimento arriva in un contesto particolarmente complesso per l’Iran, segnato non solo dalla repressione interna ma anche dalla guerra lanciata due mesi fa da Stati Uniti e Israele. In questo scenario, il lavoro delle due attiviste si distingue per l’approccio nonviolento e per l’impegno nella difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
La motivazione del premio evidenzia il contributo personale, sociale e culturale delle due vincitrici, impegnate a promuovere una maggiore conoscenza del popolo iraniano e del suo “desiderio di libertà e emancipazione”, attraverso strumenti e pratiche nonviolente. Un impegno che prosegue anche in Italia, dove entrambe sono attive in ambito culturale e sociale.
Shiva Boroumand Lari, mediatrice sociale e culturale, vive in Italia dal 2020. Attivista per i diritti umani e per la pace, mantiene un legame costante con la società civile iraniana. Ha preso parte a iniziative pubbliche per raccontare la situazione dei diritti nel suo Paese e ha collaborato con realtà impegnate nella loro tutela. Cofondatrice della pagina “Speak about Azadi”, si occupa di analisi e diffusione di informazioni sull’Iran, oltre a essere coinvolta in progetti culturali e artistici, tra cui il cortometraggio “Spring Will Come”. È attiva anche nella raccolta di testimonianze sui prigionieri politici e nella promozione del cinema come strumento di sensibilizzazione sui temi della giustizia e della nonviolenza.
Parisa Nazari, nata a Teheran e residente in Italia dal 1996, è farmacista, interprete e mediatrice interculturale. Laureata all’Università La Sapienza, è fondatrice dell’associazione “Donne per la dignità”, con cui promuove la conoscenza della cultura iraniana attraverso eventi, mostre e iniziative culturali. Collabora con organizzazioni per i diritti umani e associazioni attive nella promozione sociale, portando avanti un impegno costante per i diritti delle donne e per il dialogo interculturale.
Il movimento “Donna, Vita, Libertà”, di cui entrambe fanno parte, è nato dopo l’uccisione di Mahsa Amini ed è diventato simbolo di una protesta ampia e diffusa. Nonostante la repressione e le difficoltà, continua a rappresentare una richiesta di diritti e libertà che si esprime anche attraverso forme di resistenza nonviolenta.
Nel giorno dell’annuncio delle destinatarie del Premio Nonviolenza, è stata resa nota anche la lista dei candidati monitorati per il Premio “Cultura della Pace – Città di Sansepolcro”, giunto alla XVIII edizione. Tra i nomi figurano la scrittrice Paola Caridi, il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury, il giornalista Nico Piro, la casa di produzione Poti Pictures e l’associazione ResQ – People Saving People. Una selezione che, secondo gli organizzatori, intende offrire alla comunità esempi significativi per continuare a riflettere sui temi della pace e della nonviolenza.





