Sansepolcro, Palio di Sant’Egidio solo per i balestrieri ordinari: è polemica

Salterebbe anche la storica partecipazione di una donna. Per il Comune le condizioni di sicurezza ci sono, per la società armigera no

Una vera e propria tempesta (non atmosferica) si è abbattuta sul Palio di Sant’Egidio proprio alla vigilia dell’appuntamento con il vero palio storico di Sansepolcro, che ogni anno si perpetua il 1° settembre, giorno dedicato a colui che assieme ad Arcano è stato il fondatore della città. Non tireranno stavolta, infatti, i cittadini che avevano espresso il desiderio di farlo. Motivo: la presunta assenza dei requisiti di sicurezza al campo di tiro “Luigi Batti”, sede della competizione.

Peraltro, quella del 2025 sarebbe stata – adoperiamo per prudenza il condizionale passato – un’edizione a sua volta storica, perché per la prima volta avrebbe tirato una donna, esattamente Giulia Romolini, figlia del balestriere Federico. Non sarà così, ma non per motivi discriminatori: il problema è un altro e sta creando una sorta di braccio di ferro fra amministrazione di Palazzo delle Laudi e Società Balestrieri, come emerso da un post pubblicato sulla pagina Facebook del Comune (poi tolto), che non è certo sfuggito alla maggioranza dei cittadini. Se da un lato gli assessori alle pari opportunità, Valeria Noferi e alla cultura, Francesca Mercati, esprimono ammirazione per l’ammissione di Giulia Romolini – prima donna in tanti secoli di tradizione, nonostante il regolamento del Sant’Egidio conceda la facoltà di tirare a tutti i cittadini (indistintamente) che inoltrino precisa richiesta – dall’altro c’è il rammarico per la decisione del direttivo della società armigera di escludere i “non balestrieri”, il che significherebbe una sorta di affronto alla ultrasecolare tradizione. E qui entriamo nel vivo della questione.

“Le motivazioni addotte – scrive il Comune in un post, successivamente rimosso – sarebbero i non meglio specificati problemi di sicurezza legati alla presenza del cantiere di opere pubbliche nei pressi del campo di tiro (ci preme sottolineare che l’area di cantiere, è completamente indipendente rispetto a quella dedicata al tiro con la balestra), ma tanto l’ufficio tecnico che la polizia municipale non hanno sollevato alcun tipo di problema relativo alla presenza del cantiere, né dal punto di vista tecnico che da quello della viabilità. Prova ne sia che erano state adottate tutte le misure concordate fra i predetti uffici e la Società Balestrieri”.

E allora da cosa dipende il “niet” dei balestrieri? A detta del presidente Stefano Tarducci, le garanzie del Comune sopra ricordate sarebbero mancanti. “Non abbiamo l’uscita di sicurezza dalla parte dei giardini di Porta del Ponte, che funge anche da entrata per il pubblico – dichiara – e poi manca la luce, né possiamo provvedere con due fili volanti. Se pertanto il Sant’Egidio si svolgerà di fatto a porte chiuse e con in gara soltanto i balestrieri ordinari, è perché solo questi ultimi sono assicurati all’interno del campo di tiro: tutti gli altri no, compresa Giulia Romolini”.

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