Sansepolcro ha iniziato ufficialmente il percorso che la accompagnerà per tutto il 2026 verso l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi. La presentazione del calendario delle iniziative, avvenuta questa mattina nella Sala del Consiglio comunale, non è stata soltanto l’illustrazione di una serie di eventi, ma l’avvio di un lavoro più ampio, pensato per coinvolgere la comunità cittadina lungo l’arco di un intero anno.
Al centro di questo percorso c’è il Comitato promotore appositamente costituito, di cui fanno parte il Comune di Sansepolcro, la Parrocchia di San Giovanni Evangelista e numerosi rappresentanti del mondo ecclesiale, culturale, associativo e civile del territorio. Il Comitato nasce con l’obiettivo di costruire un programma condiviso e articolato, capace di restituire la complessità della figura di Francesco e la sua attualità, evitando una celebrazione puramente formale.
L’assemblea costitutiva, riunitasi lo scorso 13 novembre, ha eletto monsignor Giancarlo Rapaccini presidente del Comitato e Rossella Monini segretaria. Un organismo che, come è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa, lavorerà per tutto l’anno mettendo in rete competenze, sensibilità e realtà diverse, con l’intento di trasformare l’anniversario in un’occasione di riflessione collettiva.

Il calendario prenderà avvio sabato 10 gennaio 2026 al Teatro della Misericordia con la conferenza inaugurale “Altissimu, onnipotente, bon Signore: il Cantico delle creature tra poesia, musica e fede”, primo appuntamento pubblico di un programma che ha già ottenuto il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni francescane.
Nel corso dell’anno sono previste mostre, incontri storico-artistici e musicologici, approfondimenti sui luoghi delle fonti francescane e sulla presenza di Francesco in Valtiberina, camminate lungo le Vie di Francesco, iniziative rivolte alle scuole e ai giovani, momenti liturgici e spirituali, concerti e attività di valorizzazione dei luoghi legati alla tradizione francescana. Tra i progetti in programma anche un calendario artistico realizzato dagli studenti dei licei, segno della volontà di coinvolgere le nuove generazioni non solo come pubblico, ma come parte attiva del percorso.
Il legame tra Sansepolcro e San Francesco non è soltanto devozionale. È un rapporto che attraversa la storia, il paesaggio e l’identità della città, collocata lungo uno dei corridoi naturali e spirituali dell’Appennino centrale, da secoli attraversato da pellegrini, camminatori e viandanti. Un territorio che, anche oggi, intercetta temi profondamente francescani: il rapporto con il creato, l’idea di comunità, la centralità delle relazioni, il valore del cammino come esperienza culturale e interiore.
In questo senso, l’800° anniversario non viene letto come una semplice ricorrenza, ma come una chiave per interrogare il presente. Pace, fraternità, attenzione agli ultimi, custodia dell’ambiente: sono parole che attraversano la figura di Francesco e che tornano con forza nel dibattito contemporaneo, soprattutto in un tempo segnato da conflitti, crisi di valori e disuguaglianze.





