La libertà di non possedere: Pietro Maranesi rilegge Francesco

Il teologo presenta il suo nuovo libro "Senza nulla di proprio" il 17 settembre al Sacro Convento di Assisi con Massimo Mercati e Paola Saluzzi

Che cosa significa essere liberi quando proprietà e potere tendono a procedere insieme? È attorno al sine proprio, uno dei principi più radicali dell’esperienza di Francesco d’Assisi, che Pietro Maranesi costruisce il suo nuovo libro, in presentazione giovedì 17 settembre alle 17.30 nella Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi.

Frate cappuccino e teologo, studioso della figura e della tradizione francescana, Maranesi è autore di “Senza nulla di proprio. Libertà, cura e proprietà in Francesco d’Assisi“, pubblicato da Aboca Edizioni. Al centro del volume c’è una rilettura della scelta francescana di non possedere, affrontata non soltanto attraverso la categoria della povertà, ma nel rapporto tra proprietà, libertà e potere.

Il punto di partenza è il legame che attraversa la storia delle società umane tra ciò che si possiede e il potere necessario a conservarlo e accrescerlo. Francesco, figlio di un ricco mercante, compie un rovesciamento di questa prospettiva scegliendo il sine proprio, il “senza nulla di proprio”, come condizione attraverso la quale sottrarsi alle dinamiche generate dal possesso.

Dal possesso alla cura

La lettura proposta da Maranesi non coincide però con una semplice negazione della proprietà. Il tema diventa piuttosto quello del rapporto che l’uomo stabilisce con ciò che ha a disposizione e della possibilità di sostituire alla logica del dominio quella della responsabilità e della cura.

È un passaggio ripreso anche nella postfazione di Massimo Mercati, che riconduce il sine proprio alla consapevolezza di essere “non proprietari, bensì custodi del mondo attorno a noi”. Una libertà che, in questa prospettiva, non coincide con l’indipendenza dagli altri, ma si realizza attraverso la relazione e l’interdipendenza.

Il volume porta inoltre la riflessione oltre la dimensione materiale del possesso. Attraverso il testamento di Francesco, Maranesi affronta il rapporto tra l’eredità lasciata da un fondatore e l’istituzione chiamata a raccoglierla, interrogandosi sulle tensioni che possono emergere nei passaggi generazionali.

Una chiave di lettura che il libro mette in relazione anche con dinamiche contemporanee, comprese quelle che interessano organizzazioni e imprese quando valori, responsabilità e patrimonio simbolico devono essere trasmessi da una generazione alla successiva.

La presentazione al Sacro Convento

Di questi temi Maranesi parlerà giovedì 17 settembre alle 17.30 nella Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi. Insieme all’autore interverrà Massimo Mercati, autore della postfazione del volume, mentre a moderare l’incontro sarà Paola Saluzzi.

La presentazione è promossa nell’ambito delle attività del Cortile di Francesco e realizzata in collaborazione con Aboca Edizioni e con il Festival dei Cammini di Francesco, che nella sua decima edizione ha posto proprio il testamento del santo al centro del programma.

L’ingresso all’incontro è libero e gratuito fino a esaurimento posti.

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