Il drappo che attende il vincitore della sfida con Gubbio e le prime verrette scoccate al campo Luigi Batti hanno aperto le Feste del Palio a Sansepolcro. Martedì 1° settembre la città ha vissuto la prima giornata del calendario che condurrà fino al Palio della Balestra di domenica 13: nel pomeriggio la presentazione dell’opera realizzata da Carlo Trevisan, in serata il tradizionale Palio di Sant’Egidio.
Due momenti radicati nell’avvio delle Feste, ai quali seguiranno da venerdì gli appuntamenti che coinvolgeranno più direttamente il centro storico con cortei, mercato, spettacoli, bandiere e le iniziative riunite quest’anno nel nuovo progetto “Sansepolcro Rinascimentale”.
Una balestra che diventa albero della vita
A Palazzo delle Laudi è stato innanzitutto svelato il drappo del Palio della Balestra 2026, quest’anno legato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. L’opera è stata affidata a Carlo Trevisan, artista che ha trascorso gli anni della giovinezza a Sansepolcro e che oggi vive a Verona.
Il tema scelto attraversa diversi elementi della composizione, accomunati da un messaggio di pace. Al centro dell’opera compare San Francesco, sovrastato da una balestra che perde simbolicamente la propria natura di arma per trasformarsi in un albero della vita.
La struttura verticale della balestra richiama anche la forma della croce, mettendo in relazione terra e cielo, mentre dalle sue estremità nascono elementi vegetali. Completano la composizione le colombe bianche come simbolo di pace, insieme a riferimenti alla città di Sansepolcro e al Cantico di San Francesco attraverso il sole, l’acqua e la terra. Compare inoltre il tau, altro elemento legato alla simbologia francescana.
È dunque proprio il contrasto tra la funzione originaria della balestra e il significato attribuitole nell’opera a costruire uno dei principali fili conduttori del drappo: un’arma capace di uccidere viene trasformata in un’immagine generatrice di vita.
Trevisan ha spiegato di aver accolto con particolare emozione l’incarico ricevuto dalla Società Balestrieri, anche per il rapporto personale conservato con Sansepolcro. L’artista ha inoltre espresso l’auspicio che il drappo possa rimanere in città: per farlo, naturalmente, servirà una vittoria dei balestrieri del Borgo nella sfida con Gubbio.
In 77 al Palio di Sant’Egidio
Dalla sala consiliare di Palazzo delle Laudi, in serata le Feste si sono spostate al campo di tiro Luigi Batti per il Palio di Sant’Egidio, appuntamento organizzato dalla Società Balestrieri e tradizionalmente aperto anche alla partecipazione dei cittadini. Quest’anno sono stati 77 i tiratori che si sono confrontati sul corniolo.
La gara ha premiato Leo Cima, che ha conquistato il primo posto. Alle sue spalle si sono classificati Silvio Panichi, secondo, e Gianluca Baldi, terzo. Ad aprire la sequenza dei tiri, dopo il sorteggio, era stato Andrea Cestelli, già vincitore del Palio della Balestra nel 2020.
Il Sant’Egidio ha così consegnato il primo verdetto delle sfide di settembre, in attesa degli altri appuntamenti che scandiranno le prossime due settimane.
Da venerdì il centro storico entra nel Rinascimento
Dopo la giornata inaugurale, da venerdì 4 settembre le Feste si allargheranno alle strade e alle piazze del centro storico. Il primo fine settimana sarà caratterizzato dalle iniziative di “Sansepolcro Rinascimentale”, il nuovo contenitore nato dalla collaborazione tra Gruppo Sbandieratori e associazione Il Rinascimento nel Borgo, con il sostegno del Comune.
Venerdì sono attesi la Fanfara di Neuburg an der Donau, il mercato storico, le esibizioni itineranti degli Sbandieratori e, in serata, il grande corteo. Nel corso del fine settimana troveranno spazio anche le esibizioni di sette artisti di strada che si alterneranno in altrettanti luoghi di ritrovo del centro. E poi, spettacoli di teatro popolare, la serata dei Giochi di Bandiera e domenica le attività dedicate ai giochi antichi e rivolte ai giovanissimi.
Il calendario proseguirà quindi verso gli appuntamenti più strettamente legati alla tradizione balestriera: il Palio dei Rioni del 9 settembre, il concerto propiziatorio, l’Offerta della Cera e infine, domenica 13 settembre, la sfida tra Sansepolcro e Gubbio.
Saranno 58 i balestrieri di Sansepolcro attesi al confronto sul corniolo. In palio ci sarà proprio la tela svelata martedì a Palazzo delle Laudi: il drappo nel quale, per l’edizione francescana del 2026, la balestra ha smesso simbolicamente di essere un’arma per diventare un albero della vita.





