Si è tenuto stamani al Museo del Tabacco di San Giustino il convegno dedicato all’80esimo anniversario del voto alle donne, incentrato sul tema “L’eredità delle madri costituenti tra partecipazione e responsabilità pubblica”.
L’iniziativa, promossa dal Comune di San Giustino insieme all’Università degli Studi di Perugia, ad AMI Umbria, all’Istituto comprensivo statale “Leonardo Da Vinci” e a Liberedessere, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo universitario, della scuola e delle professioni. Presenti il sindaco Stefano Veschi, la presidente del Consiglio regionale Sarah Bistocchi, l’assessora alle pari opportunità Loretta Zazzi, il pro rettore vicario dell’Università di Perugia Alceo Mazzoni, la presidente di AMI Umbria Nada Lucaccioni, la dirigente scolastica Sonia Fiorucci e la giornalista del Annaliia Sabelli Fioretti.
All’incontro hanno partecipato anche gli alunni delle classi terze della scuola media inferiore. Dopo gli interventi delle professoresse Cristina Costantini, del Dipartimento di Giurisprudenza, e Silvia Fornari, del Dipartimento di Filosofia, Scienze umane e della formazione, sono arrivate le testimonianze di Franca Cecconi e Donatella Chiasserini, le prime donne del territorio comunale ad aver ricoperto cariche pubbliche.
Il convegno si inserisce nel quadro delle celebrazioni per una ricorrenza che richiama una svolta decisiva nella storia del Paese. Il diritto di voto alle donne in Italia fu riconosciuto nel 1945 e esercitato per la prima volta nel 1946, in occasione delle elezioni amministrative e del referendum istituzionale. Si trattò dell’esito di un percorso lungo e complesso, avviato già nell’Ottocento tra petizioni, proposte di legge e iniziative dei movimenti emancipazionisti, che per decenni si scontrarono con resistenze politiche e culturali.
Solo nel secondo dopoguerra, anche alla luce del ruolo svolto dalle donne nella società e nella Resistenza, si arrivò al suffragio universale. Da quel momento le italiane poterono non solo votare, ma anche essere elette: un passaggio che portò alla presenza femminile nell’Assemblea Costituente e contribuì alla definizione dei principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione.





