Quattro mercoledì di agosto dedicati al jazz italiano contemporaneo. Experimenta torna a San Giustino con l’11ª edizione e conferma la formula degli appuntamenti distribuiti lungo tutto il mese, nella cornice di villa Magherini Graziani.
La rassegna, organizzata dal Comune di San Giustino in collaborazione con Poliedro Cultura, si svolgerà il 5, 12, 19 e 26 agosto. La direzione artistica è ancora affidata a Marco Sarti, che negli anni ha costruito un cartellone orientato alla ricerca musicale, alla qualità degli interpreti e alle diverse espressioni della scena jazz italiana.
Ad aprire il programma, mercoledì 5 agosto, sarà Lorenzo Scipioni con il suo quintetto. Insieme a lui ci saranno Thomas Lasca alla chitarra, Nico Tangherlini alle tastiere, Andrea Elisei alla batteria e Lorenzo Simoni al sax come ospite. Il repertorio sarà tratto da How Do You Turn This On, progetto che intreccia riferimenti a pop, rock e new wave con spazi di improvvisazione.
Il secondo appuntamento, mercoledì 12 agosto, sarà affidato al trio di Matteo Chimenti, leader del Val Tiberina Jazz Club, con Daniele Del Gobbo al pianoforte e Fabio D’Isanto alla batteria. Special guest della serata sarà Massimo Morganti, trombonista, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra e didatta.
Mercoledì 19 agosto spazio a Paolo Brancaleoni con Le pulsazioni dell’anima. Il cantautore sarà affiancato da Francesco Fagiani alle chitarre e da Peppe Consolmagno alle percussioni, in un progetto che richiama anche sonorità di matrice amazzonica e l’esperienza musicale di Nanà Vasconcelos.
La chiusura di Experimenta 11, mercoledì 26 agosto, sarà affidata ad Antonio Forcione con The Guitar Hero!, in versione guitar solo. Il chitarrista porterà a San Giustino un percorso musicale segnato anche da collaborazioni internazionali con artisti come Charlie Haden e Trilok Gurtu.
“La risposta del pubblico registrata nel 2025 e l’interesse riscosso nei media specializzati ci confermano che la strada di Experimenta è quella giusta”, sottolinea il direttore artistico Marco Sarti, richiamando la volontà di proporre alla città percorsi musicali capaci di intercettare sensibilità diverse.
Sulla stessa linea l’assessora alla Cultura Loretta Zazzi, che evidenzia il valore di una rassegna capace di portare in Alta Valle del Tevere “programmi validissimi e visionari” e di intercettare un pubblico attento alle novità e alle diverse personalità della scena musicale.





