San Giustino, dalla Regione fondi per una nuova rotatoria in zona Altomare

Per l’opera previsti 800mila euro. Michelini: “Investire sulla sicurezza e sulla prevenzione”

Una nuova rotatoria per uno dei punti più delicati della viabilità altotiberina. L’intervento riguarda la zona Altomare, nel territorio comunale di San Giustino, lungo la ex SS3 bis, oggi via Umbra: una direttrice strategica per i collegamenti con Città di Castello, dove negli anni si sono verificati numerosi incidenti, in alcuni casi anche con conseguenze tragiche.

A dare notizia dell’inserimento dell’opera nell’assestamento di bilancio della Regione Umbria è stata la consigliera regionale del Partito Democratico Letizia Michelini. Lo stanziamento previsto, come confermato dalla stessa esponente della maggioranza, ammonta a 800mila euro.

“Con l’assestamento arrivano significative risorse per le infrastrutture strategiche e per la manutenzione del territorio, con interventi diffusi nei Comuni umbri e nuovi investimenti per la mitigazione del rischio idrogeologico, fondamentali per la sicurezza delle comunità e la tutela del patrimonio ambientale”, spiega.

Tra questi interventi, sottolinea la consigliera regionale, rientra anche quello atteso in Altotevere. “C’è anche lo stanziamento delle risorse per la realizzazione della rotatoria lungo la SS3 bis tra Città di Castello e San Giustino, in località Altomare”, afferma Michelini, che in una nota ha ringraziato la presidente della Regione Stefania Proietti e l’assessore alle infrastrutture Francesco De Rebotti “per aver dimostrato grande sensibilità nell’accogliere la richiesta dei sindaci, in particolare del Comune di San Giustino, all’altezza del quale si realizzerà l’opera”.

Il tema centrale, nella nota della consigliera, è quello della sicurezza stradale. Michelini richiama infatti il peso che quel tratto viario ha avuto negli anni per la comunità altotiberina: “Si tratta di un’opera lungo una strada che troppo spesso è stata teatro di tragedie e che ha portato via la vita a tanti giovani. Una ferita ancora aperta per l’intera comunità”, che ora, sostiene, può iniziare a essere rimarginata “grazie all’impegno delle istituzioni, investendo sulla sicurezza e sulla prevenzione affinché simili drammi non si ripetano più”.

“Questi provvedimenti – conclude la consigliera Pd – dimostrano che una buona amministrazione non si misura con gli slogan, ma con la capacità di trasformare conti in ordine in servizi migliori, maggiori tutele e nuove opportunità di crescita. È questa la direzione che la maggioranza di governo regionale ha scelto fin dal primo giorno, lavorare con serietà, ascoltando le istanze e concretezza per costruire un’Umbria più giusta”.

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