Riapre il nido “La Coccinella”: un nuovo spazio educativo nel segno della qualità e dell’inclusione

Dopo un intervento da oltre 900mila euro, l’asilo di San Pio X torna ad accogliere i bambini in ambienti rinnovati

Con la riapertura dell’asilo nido comunale “La Coccinella” nel quartiere San Pio X, Città di Castello compie un nuovo passo avanti nella riqualificazione dei propri servizi educativi.
Dopo un articolato intervento di ristrutturazione da 920.500 euro, l’edificio – il più grande nido comunale della città, con 52 posti – tornerà operativo da lunedì 10 novembre, accogliendo i bambini in spazi completamente ripensati per rispondere ai più moderni criteri di sicurezza, sostenibilità e qualità pedagogica.

L’inaugurazione dei nuovi locali si è svolta questa mattina alla presenza del sindaco Luca Secondi, degli assessori Riccardo Carletti (Lavori pubblici) e Letizia Guerri (Servizi educativi), del vicepresidente della Regione Fabio Barcaioli e della consigliera regionale Letizia Michelini, insieme ai rappresentanti della giunta comunale, delle istituzioni scolastiche e del personale educativo.

Un modello di investimento nella qualità dei servizi

Finanziato in gran parte con il programma nazionale Mutui BEI 2018-2020 e cofinanziato dal Comune con oltre 236mila euro, l’intervento ha riguardato il consolidamento antisismico dell’edificio, l’adeguamento alle normative antincendio, l’abbattimento delle barriere architettoniche e una profonda riqualificazione energetica. Parallelamente, è stato sviluppato un progetto educativo che ha ridefinito gli spazi interni, riconoscendo all’ambiente il ruolo di “terzo educatore”: un luogo in cui la disposizione degli arredi e la presenza di atelier permanenti (dedicati alla manipolazione, alla psicomotricità, alla costruzione e alla luce) contribuiscono alla crescita e alla creatività dei bambini.

“Questo nuovo asilo, bello, sicuro e moderno, riflette la nostra visione di città che investe nella qualità della vita e nella formazione dei più piccoli – ha dichiarato il sindaco Luca Secondi –. È il risultato di una pianificazione che guarda oltre l’attuale mandato amministrativo, perché crediamo che il benessere delle famiglie e la coesione sociale si costruiscano anche attraverso spazi educativi di eccellenza.”

L’assessore Riccardo Carletti ha sottolineato “la soddisfazione per un obiettivo raggiunto nonostante le difficoltà del cantiere”, ricordando come il completamento dei lavori chiuda “il percorso di riqualificazione dell’intero polo scolastico di San Pio X, che negli ultimi dieci anni ha visto rinnovati tutti gli edifici del quartiere”. L’assessora Letizia Guerri, invece, ha evidenziato la qualità del lavoro educativo e la scelta di mantenere personale interamente pubblico: “Ogni dettaglio, dagli spazi alle attività, è stato pensato per offrire ai bambini le migliori opportunità formative, grazie all’impegno delle nostre educatrici comunali.”

Un progetto che unisce edilizia, pedagogia e comunità

La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di molte famiglie, del personale scolastico e delle ex educatrici del nido, in un clima di festa e riconoscenza verso chi, nel tempo, ha contribuito alla crescita del servizio.
Nel suo intervento, l’assessore regionale Fabio Barcaioli ha definito la riapertura “un gesto di attenzione verso le famiglie e i bambini”, ricordando come “ogni nido che torna a vivere rappresenti un segno di speranza e di coesione per la comunità”.

Anche il momento della benedizione, affidato a padre Giuseppe Renda, ha sottolineato il valore simbolico della giornata: un ritorno alla normalità che guarda al futuro.

Il nuovo nido accoglierà 32 bambini provenienti dalla sede provvisoria di Madonna del Latte, insieme a nuovi iscritti e a piccoli ospitati temporaneamente nelle sedi Kennedy e Cornetto. L’apertura consentirà di ridurre le liste d’attesa e di ampliare la disponibilità dei posti nei servizi educativi comunali.

Il valore educativo di “La Coccinella”

L’asilo rappresenta anche un tassello strategico nel percorso verso il primo polo educativo 0–6 anni di Città di Castello, frutto della collaborazione tra nidi e scuole dell’infanzia. Grazie alla formazione congiunta di educatrici e insegnanti e ai progetti promossi dal Coordinamento pedagogico territoriale della Zona Sociale 1, la città continua a rafforzare la propria vocazione a “capitale educativa” dell’Umbria settentrionale, con un modello riconosciuto a livello regionale. “Questi luoghi – ha concluso l’assessore Barcaioli – sono la vera radice di una comunità che cresce, si riconosce e costruisce il proprio futuro.”

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