Pippo Baudo: serate da protagonista anche in Valtiberina

Al vecchio cinema teatro Iris di Sansepolcro e più volte a Pieve Santo Stefano per le gare fra voci nuove

C’è anche la Valtiberina (per la precisione, Sansepolcro e Pieve Santo Stefano) fra le innumerevoli tappe della eccezionale carriera artistica di Pippo Baudo, il re dei presentatori che ha fatto la storia della televisione italiana, morto sabato 16 agosto all’età di 89 anni.

Chi oggi è attempato ricorda benissimo quella serata del 1970 quando il Pippo nazionale – che era già diventato molto popolare grazie al varietà televisivo “Settevoci”, ovviamente sulla Rai – venne a Sansepolcro per condurre una gara spettacolo dedicata alle voci nuove, alla quale presero parte sia cantanti emergenti che anche alcuni bambini del Borgo. Il palcoscenico era quello del vecchio cinema teatro Iris a Porta Fiorentina, che da molto tempo non esiste più, sostituito da un moderno edificio nel quale sono stati realizzati appartamenti e uffici; in quella circostanza, condita dal grande clima di attesa creatosi nei giorni precedenti, la platea e i due ordini di galleria erano gremiti di spettatori, ansiosi di applaudire dal vivo uno dei grandi personaggi del piccolo schermo. Con quella professionalità che ha mantenuto intatta nei decenni, Pippo seppe conquistare anche Sansepolcro, regalando strette di mano e saluti all’uscita dell’Iris.

Negli anni successivi Baudo torna con una certa frequenza in vallata per la serata che Pieve Santo Stefano organizza per le promesse della canzone nella piazza principale, quella in cui si trova la chiesa della Collegiata. Il presentatore è lui e lo sarà per una decina di edizioni; nel frattempo, Pippo Baudo ha ulteriormente aumentato la propria notorietà con un’edizione del Festival di Sanremo e due di Canzonissima e, se anche oramai è diventato famoso, torna ogni volta con piacere a Pieve, grazie anche alla stretta amicizia che lo lega ad Anna Mencherini, ex assessore comunale. Pippo era insomma divenuto di casa e in quel periodo conobbe anche il cavalier Silvio Giorgetti, ideatore del progetto del “Villaggio del Cantante” di Valdazze. Nel 1982, fra i concorrenti in lizza a Pieve Santo Stefano c’è pure Antonello Antonelli, attuale presidente del consiglio comunale di Sansepolcro, che ricorda molto bene quell’evento: “Avevo allora 16 anni – specifica – ed ero il chitarrista e cantante di un complesso di tre ragazzi, chiamato “New Darts”, che eseguì la canzone dal titolo “Samantha”. Essendo il cantante, fui l’interlocutore al microfono di Pippo Baudo, che mi chiese da dove provenivamo e il contenuto del brano che avevamo portato in gara. Lo fece con molto garbo”.

A proposito dello stile che contraddistingueva Pippo, la conferma arriva da Palmiro Bruschi, il gelatiere di Sansepolcro che è stato campione d’Italia e che sui social ha subito postato la foto scattata insieme a lui a inizio anni 2000 nel corso di un galà a Roma, al quale era stato invitato per deliziare il palato con le sue prelibatezze. “Una persona equilibrata e disposta ad ascoltare – questa la testimonianza di Bruschi – che vedeva nei giovani il futuro. Mi chiese di dove ero originario e allora, per rendergli meglio l’idea, gli spiegai che abitavo vicino al Castello di Sorci, luogo che lui conosceva perché vi si era recato spesso ai tempi di Primetto Barelli”.        

Baudo con Palmiro Bruschi
Baudo con Palmiro Bruschi

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