Piastra logistica Città di Castello, l’assemblea regionale approva la mozione per l’ampliamento

Votazione unanime per l’atto presentato dal consigliere Enrico Melasecche. L’assessore Francesco De Rebotti: “Iter autorizzativo da chiudere rapidamente”

Via libera unanime dell’Assemblea legislativa dell’Umbria alla mozione sull’ampliamento della piastra logistica di Città di Castello. L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato con il voto favorevole dei 15 consiglieri presenti l’atto di indirizzo presentato dal capogruppo della Lega Enrico Melasecche, dopo che l’assessore regionale Francesco De Rebotti ha proposto una modifica al dispositivo del documento, accolta dallo stesso proponente.

La mozione impegna la Giunta regionale a concludere l’iter autorizzativo per l’ampliamento della struttura “nel rispetto delle norme e nel più breve tempo possibile”, valorizzando così l’investimento privato previsto e le ricadute economiche e occupazionali per l’intero territorio dell’Alta Valle del Tevere, a partire dai comuni di Città di Castello e San Giustino. L’atto chiede inoltre alla Regione di rendere noto quali uffici e quali soggetti – comprese eventuali società partecipate – siano stati coinvolti nell’istruttoria e di indicare un cronoprogramma per arrivare alla conclusione dell’operazione.

Illustrando la mozione in Aula, Melasecche ha ricordato come la piastra logistica tifernate rappresenti, ad oggi, l’unica infrastruttura di questo tipo pienamente operativa in Umbria. Il progetto fu approvato dal CIPE nel 2007 e completato nel 2021 con un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro, finanziato per metà con fondi CIPE e per metà con risorse regionali. La struttura si estende su circa 8.500 metri quadrati, di cui 6.000 coperti, ed è dotata di collegamenti viari strategici, tra cui uno svincolo sulla E45 in prossimità del tracciato della futura E78 Fano-Grosseto.

Secondo il capogruppo leghista, la piattaforma logistica ha dimostrato rapidamente una forte domanda di mercato arrivando in tempi brevi alla saturazione degli spazi disponibili. Proprio per questo il gestore avrebbe avanzato circa un anno e mezzo fa una richiesta formale per realizzare un ampliamento della struttura attraverso un investimento diretto, previsto dalla convenzione di gestione e compensabile con i canoni concessori. Una proposta che, ha sottolineato Melasecche, avrebbe importanti ricadute economiche e occupazionali per l’area dell’Alta Valle del Tevere.

Nel suo intervento l’assessore regionale Francesco De Rebotti ha respinto l’ipotesi di ritardi nella gestione della pratica, spiegando che la questione riguardava soprattutto la verifica delle condizioni giuridiche e amministrative necessarie per consentire al concessionario di procedere con l’ampliamento.

«Non c’è stato alcun ritardo – ha affermato – perché stiamo parlando di un ampliamento e quindi era necessario chiarire se un soggetto titolare di una concessione potesse procedere in questa direzione. Ora stiamo andando avanti e lo faremo rapidamente».

Proprio su proposta dell’assessore è stata inserita nel dispositivo della mozione una formulazione che richiama esplicitamente l’urgenza di concludere l’iter autorizzativo, mantenendo però il rispetto delle procedure previste. Una modifica accettata dal proponente che ha consentito all’atto di raccogliere il consenso di tutta l’assemblea.

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