Le scuole di Caprese resteranno con Pieve: stop al passaggio ad Anghiari

Marcia indietro della Conferenza zonale della Valtiberina dopo il riesame chiesto dalla Regione. Brogialdi: “Non è una rinuncia, continueremo a difendere la scuola dei territori montani”

Le scuole del primo ciclo di Caprese Michelangelo continueranno a far parte dell’Istituto omnicomprensivo Fanfani-Camaiti insieme a quelle di Pieve Santo Stefano. La novità si è concretizzata nelle ultime ore, dopo un confronto promosso dalla Regione Toscana e una successiva seduta della Conferenza zonale per l’educazione e l’istruzione della Valtiberina.

L’organismo ha fatto dietrofront rispetto alla propria votazione dello scorso 29 settembre: in quell’occasione, recependo la richiesta della sindaca Marida Brogialdi, la Conferenza aveva avviato l’iter per il passaggio delle scuole di Caprese all’Istituto comprensivo di Anghiari-Monterchi. La scelta aveva incontrato nell’immediato la contrarietà del sindaco di Pieve Santo Stefano Claudio Marcelli e del dirigente del Fanfani-Camaiti Giuseppe De Iasi, a cui si erano aggiunte le perplessità dell’Ufficio scolastico regionale e l’opposizione di varie sigle sindacali.

Dopo il passaggio in Provincia, la proposta era arrivata sul tavolo della Regione, che ieri, 2 novembre, avrebbe dovuto approvare il Piano di programmazione dell’offerta formativa. Come riferisce a TTV.it l’assessore di Caprese Simone Palermo, nel corso di una riunione online la titolare della delega regionale all’istruzione, Alessandra Nardini, aveva “fatto capire che la Giunta avrebbe preso atto della proposta, che quindi si sarebbe concretizzata”. Nardini aveva però anche prefigurato la possibilità di “chiedere al Ministero un’ulteriore settimana di tempo per poter analizzare meglio la questione alla luce delle criticità emerse”. Tra queste, Palermo segnala “l’annuncio del taglio di settemila posti di lavoro nell’istruzione da parte del Governo centrale”, che, con il passaggio ad Anghiari, avrebbe potuto contribuire a porre Caprese “in una posizione ancora più svantaggiata”.

Il suggerimento dell’assessora regionale è stato raccolto dai sindaci valtiberini: la Conferenza zonale è stata riconvocata per oggi, quando è stato deliberato all’unanimità dei presenti la revoca della delibera relativa al passaggio di Caprese ad Anghiari-Monterchi. Anche il Comune di Caprese Michelangelo ha avallato la scelta, prendendo atto, fa sapere la sindaca Brogialdi, anche “della posizione di astensione manifestata fin dall’inizio dal Comune di Anghiari, delle perplessità espresse dalla dirigenza scolastica dell’istituto che avrebbe dovuto accogliere la nostra realtà e, più in generale, dei pareri e delle valutazioni emersi da tutti i soggetti coinvolti”.

“Questa valutazione – ci tiene però a precisare Brogialdi – non deve essere interpretata come una rinuncia, né come un arretramento rispetto all’impegno assunto per il futuro della nostra scuola. È, al contrario, una scelta consapevole e responsabile, maturata alla luce degli elementi emersi durante il percorso e della necessità di individuare soluzioni realmente sostenibili, condivise e capaci di garantire qualità didattica e inclusività. Come amministrazione comunale – prosegue la sindaca di Caprese – siamo soddisfatti che la questione sia stata portata all’attenzione dei tavoli istituzionali, fino al livello regionale. Il nostro obiettivo era ed è quello di sollevare una problematica che non riguarda esclusivamente Caprese Michelangelo, ma tutte le realtà montane e periferiche che, attraverso la presenza della scuola, mantengono vivi i propri territori”.

“Siamo consapevoli delle difficoltà che il sistema scolastico dovrà affrontare, anche alla luce dei tagli annunciati a livello nazionale”, aggiunge Brogialdi. “Proprio per questo riteniamo che sia necessario mantenere alta l’attenzione e vigilare affinché le scelte sul dimensionamento non si traducano in un progressivo indebolimento delle realtà più fragili. Ci auguriamo che il confronto avviato possa proseguire e che la Regione, nell’ambito delle proprie competenze, continui a riconoscere la specificità dei territori montani. Il messaggio che abbiamo voluto portare ai tavoli istituzionali è arrivato”, conclude la sindaca: “la scuola dei piccoli territori merita attenzione, ascolto e soluzioni adeguate alla propria realtà”.

Nel frattempo, su iniziativa di Brogialdi, si è tenuto stamani un incontro fra i sindaci di Caprese e Pieve Santo Stefano che, riferisce l’assessore Palermo, ha portato a un chiarimento e sarà seguito da una comunicazione congiunta.

L’evoluzione della vicenda è stata commentata al nostro giornale anche dal presidente della Conferenza zonale, l’assessore del Comune di Sansepolcro Mario Menichella: “Abbiamo preso atto dei timori rappresentati dai tecnici dell’Ufficio scolastico e dai sindacati: si rischiava non solo di non risolvere i problemi, ma anche di indebolire ulteriormente le istituzioni scolastiche. Però – rivendica Menichella – se a settembre in Conferenza zonale non avessimo dimostrato solidarietà nei confronti di Caprese, la cosa si sarebbe subito spenta. Invece in questo modo è finita sotto i riflettori a livello regionale”. Secondo l’assessore si è trattato dunque di un’occasione importante per approfondire questioni che non riguardano solo Caprese Michelangelo, ma anche altre realtà che vivono difficoltà analoghe, come Badia Tedalda e Sestino.

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