Gli atti del convegno de L’altrapagina diventano un libro

Alla Biblioteca Carducci la presentazione di un volume corale che analizza le radici dei conflitti e indica nuove vie di speranza

Si terrà mercoledì 26 novembre, alle 16:30, presso la Biblioteca Carducci di Città di Castello (Sala 43), la presentazione ufficiale degli atti del Convegno nazionale di studi “L’incubo della guerra e il cammino della speranza”, organizzato lo scorso 13 e 14 settembre da L’altrapagina e da cui nasce la pubblicazione omonima.

L’incontro vedrà la partecipazione del presidente de L’altrapagina aps Antonio Guerrini, di don Achille Rossi e di Luciano Neri, presidente del CENRI, che introdurranno il lavoro collettivo realizzato a partire dalle due giornate di studio. “Il tema del libro tratta l’urgenza di disarmare questa cultura di denaro, di espansione, di guerra, di riarmo che ha messo al centro il potere ed il controllo e richiede un cambiamento radicale sull’uomo e sulla realtà, incamminando l’uomo verso la speranza della pace” scrivono gli organizzatori.

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Un volume corale per leggere il presente e costruire il futuro

Il libro raccoglie gli interventi di alcuni tra i più autorevoli studiosi, giornalisti e testimoni della cultura pacifista italiana: Raniero La Valle, Marco Tarquinio, Moni Ovadia, Maurizio Simoncelli, Roberto Mancini, Ali Rashid, Luciano Neri, Nello Scavo e altri.

Una pluralità di prospettive che, partendo dalle crisi internazionali in atto, analizza cosa significhi oggi “disarmare la cultura della guerra”: una cultura dominata da logiche di potere, competizione e controllo. Gli atti del convegno propongono invece un cambio di paradigma fondato sulla dignità umana, sulla giustizia e sulla costruzione di comunità capaci di pace.

La presentazione offrirà l’occasione per tornare sui temi che hanno animato il convegno di settembre: la necessità di scelte politiche coraggiose, l’urgenza di un nuovo linguaggio pubblico, l’impegno educativo verso le giovani generazioni. “Se la pace è un dono, dall’altro è un compito affidato agli esseri umani perché creino comunità giuste e pacifiche, dove possano realizzare la propria umanità” concludono gli organizzatori.

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