Sono in via di aggiudicazione i lavori di ristrutturazione del tetto dell’ex ospedale di Città di Castello, finanziati con le risorse del sisma 2016. Nei prossimi mesi è previsto l’avvio degli interventi di manutenzione straordinaria che partiranno dalle coperture, primo passaggio operativo in un percorso più ampio di recupero e valorizzazione dell’edificio.
Parallelamente prosegue il confronto tra la Giunta regionale, con l’assessore Tommaso Bori, e il Comune di Città di Castello per definire i passaggi progettuali complessivi e la futura destinazione d’uso dei locali. Al centro del dialogo ci sono i 12 milioni di euro previsti dall’Accordo per lo sviluppo e la coesione sottoscritto tra Governo e Regione Umbria, ma anche la possibilità di intercettare ulteriori risorse per rafforzare il quadro economico dell’intervento.
Il tema era approdato lo scorso 19 febbraio anche in Assemblea legislativa, con un’interrogazione a risposta immediata presentata dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei sullo stato di avanzamento degli interventi che riguardano, oltre all’ex ospedale San Florido, anche Villa Montesca e altri immobili del territorio. Tra i punti sollevati, chiarimenti sulle tempistiche, sulla progettazione e sulla destinazione finale del complesso, che la precedente amministrazione regionale aveva individuato in ambito socio-sanitario.
In Aula l’assessore Bori aveva annunciato l’avvio di una ricognizione tecnica sugli interventi, con verifica dei livelli di progettazione e aggiornamento dei quadri economici alla luce dell’aumento dei costi, sottolineando la necessità di valorizzare le risorse disponibili anche attraverso eventuali ulteriori opportunità di finanziamento e collaborazioni istituzionali.
L’ultimo incontro istituzionale si è svolto a inizio gennaio con il sindaco Luca Secondi, il vicesindaco Giuseppe Bernicchi e la consigliera regionale Letizia Michelini. Oltre alle tempistiche operative, il confronto ha riguardato le linee progettuali e le possibili sinergie territoriali.
“L’obiettivo dell’amministrazione tifernate – ha detto Secondi – è quello di garantire che gli interventi vadano oltre la mera dimensione edilizia, trasformando l’ospedale vecchio in uno spazio vivo, funzionale e pienamente integrato nel tessuto urbano, capace di generare servizi, socialità e nuove opportunità per il territorio”.





