Destinare a un polo culturale la parte dell’ex ospedale San Florido che non sarà interessata dalle funzioni socio-sanitarie, realizzando al suo interno un auditorium e spazi per le associazioni. È la proposta avanzata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Elda Rossi e Riccardo Leveque, che hanno depositato una mozione destinata alla discussione in sede di Consiglio comunale a Città di Castello.
L’atto interviene mentre per il complesso di proprietà della Regione Umbria è in corso un percorso di recupero e rifunzionalizzazione dopo oltre venticinque anni di sostanziale inutilizzo. Come confermato nel testo della mozione, le risorse destinate all’immobile ammontano complessivamente a 15 milioni di euro: 3 milioni assegnati con l’ordinanza commissariale 129/2022 per il recupero della porzione storica danneggiata dal sisma del 2016 e altri 12 milioni del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, finalizzati al recupero e al miglioramento sismico dell’edificio e alla rifunzionalizzazione di una sua parte per servizi sanitari e socio-sanitari.
È proprio dalla destinazione delle porzioni che resterebbero fuori da queste funzioni che prende le mosse la proposta dei due consiglieri di opposizione. Rossi e Leveque chiedono al sindaco e alla Giunta di proporre formalmente alla Regione Umbria la realizzazione di un polo culturale cittadino nella parte restante del San Florido.
Un auditorium e spazi per le associazioni
L’elemento principale dell’ipotesi è la realizzazione di un auditorium attrezzato per concerti, spettacoli, conferenze, convegni e manifestazioni culturali. “Pensiamo a un Auditorium che possa accogliere in futuro anche alcune iniziative del Festival delle Nazioni”, commentano Rossi e Leveque, che hanno presentato la proposta proprio nei giorni di avvio della manifestazione tifernate.
Accanto all’auditorium, la mozione prevede sale polivalenti e sale prova da mettere a disposizione delle associazioni culturali, con particolare riferimento alle realtà attive nella musica, nella danza, nel teatro, nelle arti e nella valorizzazione delle tradizioni locali. “Città di Castello ha un patrimonio associativo e culturale straordinario – sostengono i due consiglieri – ma troppo spesso chi fa cultura è costretto a cercare spazi inadeguati. Il recupero dell’ex ospedale San Florido può finalmente rappresentare una risposta strutturale a questa esigenza”.
Tra le possibilità indicate nell’atto c’è anche quella di ricavare, compatibilmente con le caratteristiche dell’immobile e con la normativa, alcuni ambienti per l’ospitalità temporanea di artisti, professionisti, tecnici, relatori e volontari impegnati nelle attività ospitate dalla struttura.
Il futuro polo, nelle intenzioni dei proponenti, avrebbe inoltre una funzione più ampia rispetto a quella di sede per l’associazionismo. Gli spazi potrebbero essere utilizzati da istituti, enti e fondazioni impegnati nella formazione, nella ricerca e nella divulgazione scientifica e culturale, attraverso incontri, seminari, laboratori e attività didattiche.
Un sistema culturale nel centro storico
La proposta guarda anche alla posizione dell’ex ospedale. La vicinanza con la Pinacoteca comunale, il complesso di San Domenico e l’area dell’ex Piazza dell’Archeologia viene indicata nella mozione come un’opportunità per mettere in relazione i diversi luoghi e costruire un sistema culturale in questa parte del centro storico. “Non vogliamo semplicemente recuperare un edificio: vogliamo restituirgli una funzione e inserirlo in una visione più ampia, organica e funzionale di città”, affermano Rossi e Leveque.
Su questo fronte l’atto chiede alla Giunta di promuovere, insieme alla Regione, un progetto unitario di valorizzazione dell’area. L’eventuale percorso dovrebbe essere costruito coinvolgendo le associazioni culturali, gli istituti di formazione e gli altri soggetti interessati. Viene inoltre indicata la necessità di ricercare ulteriori finanziamenti regionali, nazionali ed europei per completare il recupero e rendere possibili le funzioni culturali ipotizzate.
La richiesta alla Giunta sul futuro del San Florido
La parte conclusiva della mozione introduce anche una richiesta rivolta direttamente all’amministrazione sul futuro dell’immobile. Rossi e Leveque chiedono infatti alla Giunta di illustrare in Consiglio l’eventuale esistenza di idee o progetti per una diversa destinazione degli spazi del San Florido non interessati dalle funzioni socio-sanitarie.
In caso di approvazione della mozione, sindaco e Giunta sarebbero inoltre impegnati a riferire nuovamente all’assemblea entro sei mesi, facendo il punto sulle interlocuzioni con la Regione Umbria e sulle concrete possibilità di realizzazione del polo culturale. La proposta dovrà ora passare dal confronto in Consiglio comunale, dove potrà emergere anche l’orientamento dell’amministrazione sulla destinazione futura del complesso.





