La musica e la creatività più forti del Covid. Video e interattività virtuale al centro della macchina organizzativa del concorso musicale «Enrico Zangarelli», che si è messa in moto con i dovuti accorgimenti e novità legati all’evoluzione della pandemia e gli inevitabili provvedimenti a tutela della salute di tutti.
La tecnologia è diventata mezzo comune di espressione, comunicazione e crescita culturale e, a vario livello, tutti si sono attrezzati per poter continuare il proprio percorso. Il concorso nazionale musicale, dopo lo stop forzato che non permetteva il canonico svolgimento in presenza di migliaia di esecuzioni di alunni provenienti da tutta Italia, propone per l’anno 2021 una nuova formula seppur temporanea.
«Non si è pensato, dunque, alla mera esecuzione di brani solistici o d’insieme inviati per via telematica – precisano dal comitato organizzatore del concorso – ma ad una modalità che dia la possibilità di utilizzare tutti i mezzi che la tecnologia offre per la creazione di un prodotto video che abbia al centro, ovviamente, l’esecuzione musicale, ma che sia corredato di immagini, danze, poesie, letture, disegni o altro che siano attinenti a delle tematiche a libera scelta tra quelle da noi proposte».
Non ci sono vincoli di sorta nella scelta degli esecutori, possono essere sia solisti, sia cori, sia gruppi da camera, sia orchestre, anche con la partecipazione di gruppi di danzatori. L’idea è quella di coinvolgere il maggior numero di docenti di tutte le materie della scuola per lo sviluppo dell’idea e la creazione del video.
«Un lavoro di gruppo – proseguono – ove possibile, che, crediamo, offrirà entusiasmo di fronte a nuove forme espressive. Non ci saranno le categorie del normale regolamento, ma solo una la divisione tra scuole primarie, istituti di scuola secondaria di primo grado e quelli di secondo grado».
Esecuzioni virtuali per l’edizione 2021 del concorso nazionale Zangarelli
La musica e la creatività più forti del Covid. Video e interattività virtuale al centro della macchina organizzativa del concorso musicale «Enrico Zangarelli», che si è messa in moto con i dovuti accorgimenti e novità legati all’evoluzione della pandemia e gli inevitabili provvedimenti a tutela della salute di tutti.
La tecnologia è diventata mezzo comune di espressione, comunicazione e crescita culturale e, a vario livello, tutti si sono attrezzati per poter continuare il proprio percorso. Il concorso nazionale musicale, dopo lo stop forzato che non permetteva il canonico svolgimento in presenza di migliaia di esecuzioni di alunni provenienti da tutta Italia, propone per l’anno 2021 una nuova formula seppur temporanea.
«Non si è pensato, dunque, alla mera esecuzione di brani solistici o d’insieme inviati per via telematica – precisano dal comitato organizzatore del concorso – ma ad una modalità che dia la possibilità di utilizzare tutti i mezzi che la tecnologia offre per la creazione di un prodotto video che abbia al centro, ovviamente, l’esecuzione musicale, ma che sia corredato di immagini, danze, poesie, letture, disegni o altro che siano attinenti a delle tematiche a libera scelta tra quelle da noi proposte».
Non ci sono vincoli di sorta nella scelta degli esecutori, possono essere sia solisti, sia cori, sia gruppi da camera, sia orchestre, anche con la partecipazione di gruppi di danzatori. L’idea è quella di coinvolgere il maggior numero di docenti di tutte le materie della scuola per lo sviluppo dell’idea e la creazione del video.
«Un lavoro di gruppo – proseguono – ove possibile, che, crediamo, offrirà entusiasmo di fronte a nuove forme espressive. Non ci saranno le categorie del normale regolamento, ma solo una la divisione tra scuole primarie, istituti di scuola secondaria di primo grado e quelli di secondo grado».








