La morte di David Riondino priva il panorama artistico italiano di una delle sue voci più riconoscibili, capace negli anni di muoversi con naturalezza tra linguaggi diversi, dalla parola scritta alla scena, dalla musica al racconto orale.
La notizia arriva mentre il suo nome era atteso anche nel programma del Festival dei Cammini di Francesco 2026: Riondino avrebbe infatti preso parte, insieme alla compagnia Lombardi–Tiezzi, all’appuntamento in programma il 12 aprile a Santa Croce, a Firenze, uno degli eventi di apertura della manifestazione.
Il suo rapporto con il Festival non era nuovo. Nel 2024, ad Anghiari, era stato tra i protagonisti del Concorso Internazionale di Composizione, organizzato in collaborazione con i Maestri Laureta Cuku Hodaj e Fabio Battistelli. Sul palco del Teatro dei Ricomposti, Riondino offrì un intervento che teneva insieme teatro, riflessione culturale e una lettura personale della figura di Francesco d’Assisi e in particolar modo del Cantico delle creature, restituendone il valore non solo letterario ma anche umano e spirituale. Un testo che, nelle sue parole, segna un passaggio decisivo nella nascita della lingua poetica italiana e nel modo di guardare al mondo naturale.
“La poesia – spiegava – è bella perché la si può ricordare a mente. E il Cantico è una sorta di summa che ci dice cose molto profonde: celebrare il vento, il fuoco, la natura, anche quando fanno paura. Perché a quei tempi facevano paura davvero. Cantarle significa riconoscere che tutto ciò che esiste è manifestazione della potenza che ci circonda”.
Una riflessione che metteva in luce anche un aspetto centrale del pensiero francescano: il superamento di una visione del mondo come luogo di impurità o errore, per riconoscerlo invece come parte integrante del divino. “Il mondo delle creature – osservava – non è il mondo dell’impurità o del demonio, ma è il mondo di Dio”.
Parole che restituiscono bene il tratto di Riondino: una capacità rara di tenere insieme ironia, profondità e rigore, attraversando i testi senza appesantirli, ma restituendone il senso con chiarezza.
Nelle prossime ore gli organizzatori del Festival dei Cammini di Francesco comunicheranno aggiornamenti in merito all’appuntamento del 12 aprile a Santa Croce, inizialmente previsto con la partecipazione dell’artista.





