Dante Alighieri: interlocuzione con Valditara, ma il dibattito resta acceso

L'annuncio di Marchetti: "Garantite le risorse per la scuola, da sinistra solo propaganda". Il sindaco: "Sul dimensionamento il ministro non ha fornito aperture"

Aggiornamenti sulla ricostruzione della scuola media “Dante Alighieri” di Città di Castello, tema al centro di una serie di confronti con il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara da parte di istituzioni ed esponenti politici altotiberini. Nel tardo pomeriggio di ieri, l’amministrazione tifernate ha diffuso una nota nella quale il sindaco Luca Secondi e l’assessora Letizia Guerri hanno riferito dell’esito dell’interlocuzione con il Ministro.

Secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, Valditara avrebbe confermato “come input politico del suo dicastero la volontà di trovare le risorse per risolvere sia i casi come quello della Scuola Media Dante Alighieri di Città di Castello che altri casi analoghi” legati all’inadempienza dell’impresa individuata da Invitalia e alla conseguente risoluzione del contratto.

Il Comune ha quindi chiesto “un incontro di carattere tecnico per discutere sulle modalità operative per poter andare avanti”, con l’obiettivo di individuare le soluzioni amministrative necessarie a superare la fase di stallo del cantiere.

Nel corso del confronto è stato affrontato anche il tema del dimensionamento scolastico. Il sindaco ha riferito di aver rappresentato al Ministro “la difficoltà della comunità scolastica tutta rispetto a questa scelta”, aggiungendo che “non sarebbero emerse particolari aperture”. Da qui la conferma che il Comune proseguirà il percorso amministrativo attraverso il ricorso al TAR contro la decisione dell’Ufficio Scolastico Regionale, in qualità di commissario ad acta.

Marchetti: “Individuate le risorse per la scuola, da sinistra solo propaganda”

Sulla vicenda è intervenuto con una nota anche il segretario regionale della Lega in Umbria, Riccardo Augusto Marchetti, che rivendica un risultato concreto sul fronte della ricostruzione. “Dopo una interlocuzione diretta e costante con il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che già si stava occupando della questione, posso annunciare che sono state individuate le risorse per la conclusione dei lavori della nuova Scuola Dante Alighieri di Città di Castello”, afferma Marchetti.

Il segretario leghista parla di “intervento strategico per Città di Castello, finanziato con fondi PNRR, che ha attraversato una fase complessa e delicata”, sottolineando come fosse “fondamentale mettere al sicuro le risorse e soprattutto restituire certezze a famiglie, studenti e personale scolastico”.

Il parlamentare del Carroccio insiste sul risultato ottenuto: “Quello che conta davvero è avere una scuola in più, non un preside in più. Meno burocrazia, meno sprechi, ma più strutture adeguate, spazi innovativi e ambienti capaci di rispondere alle necessità educative dei nostri ragazzi e del territorio”.

Non manca un passaggio polemico sul dimensionamento: secondo Marchetti, “la vicenda della scuola Dante Alighieri di Città di Castello è preesistente al provvedimento di dimensionamento ed in alcun modo incisa dallo stesso: ogni tentativo di mettere in collegamento le due questioni è pura fantasia e demagogia politica a danno del territorio e dei nostri studenti”.

E ancora: “I giovani e le famiglie di Città di Castello meritano soluzioni concrete e non propaganda come quella che è stata fatta sulla vicenda da alcuni esponenti della sinistra”. Marchetti conclude ringraziando il Ministro “per aver individuato la soluzione che tutta la nostra comunità attendeva”, assicurando che “continueremo a vigilare affinché tutto proceda al meglio”.

Barcaioli: “Insensato perseverare in una scelta sbagliata e dannosa”

Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore all’Istruzione della Regione Umbria Fabio Barcaioli, che ha espresso sostegno alla posizione del sindaco sul tema del dimensionamento.

“La posizione espressa dal sindaco Luca Secondi, che ha chiesto la sospensiva del provvedimento di dimensionamento scolastico almeno fino alla ricostruzione della scuola media Dante Alighieri, merita pieno sostegno”, afferma Barcaioli. Secondo l’assessore, la decisione ministeriale di non accogliere la richiesta “è un errore che rischia di gravare ulteriormente su un territorio già segnato da una situazione complessa”.

“La comunità scolastica di Città di Castello – aggiunge – sta vivendo una fase straordinaria che avrebbe richiesto una valutazione altrettanto straordinaria”. Non accogliere la sospensiva, secondo l’assessore, significa “non cogliere fino in fondo la specificità di questa vicenda”.

Barcaioli ricorda inoltre che la Regione ha già presentato ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il provvedimento di dimensionamento e annuncia che la Giunta sosterrà anche il ricorso al TAR promosso dal Comune: “Difendere il diritto allo studio vuol dire assumersi la responsabilità delle scelte e delle loro conseguenze”.

Ascani: “Si torni indietro sul dimensionamento”

Sulla questione interviene anche la vicepresidente della Camera Anna Ascani, che giudica positivamente l’eventuale individuazione delle risorse per la ricostruzione della scuola, ma chiede un passo indietro sul dimensionamento. “La scuola Dante Alighieri di Città di Castello non può e non deve rimanere un cumulo di macerie”, afferma Ascani. È “un bene quindi che il ministero abbia annunciato di aver trovato risorse per risolvere la questione, anche dopo la scadenza del PNRR”.

Secondo la parlamentare, ora “non si deve perdere altro tempo”: occorre “attivare subito un tavolo tecnico per individuare le azioni da mettere in campo e stabilire un cronoprogramma certo”. Ma il punto centrale resta il dimensionamento: “Nel frattempo è necessario congelarlo. Insistere su questo punto vuol dire non tenere conto di quello che la comunità scolastica della Dante Alighieri sta vivendo”.

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