Trentacinque lodge immersi nel verde, 209 posti letto e un insediamento turistico-ricettivo distribuito su circa dieci ettari tra i territori di Città di Castello e Monte Santa Maria Tiberina. Il progetto previsto nelle località di Borgo di Toppo e Sant’Agnese ha superato un altro passaggio del proprio iter con la ratifica all’unanimità dell’accordo di programma da parte del consiglio comunale tifernate.
A favore hanno votato tutti i gruppi presenti in aula, di maggioranza e opposizione: PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Castello Cambia, Fratelli d’Italia, Castello Civica, Lega e Unione Civica Tiferno. L’accordo era stato sottoscritto il 17 settembre dai sindaci Luca Secondi e Rinaldo Mancini e riguarda un intervento proposto da Eco Borgo di Toppo Srl – Società Agricola e Portosecco Srl.
Il voto non conclude ancora il procedimento. L’accordo dovrà essere approvato con decreto del sindaco di Città di Castello, Comune con competenza prevalente sull’intervento, e comporterà l’approvazione delle varianti ai Piani regolatori dei due enti. La sua efficacia sarà inoltre subordinata alla firma delle convenzioni tra i privati e ciascun Comune entro un anno dal decreto: in caso contrario l’accordo decadrà.
Trentacinque lodge su nove aree
La variante urbanistica interessa nove aree per complessivi circa dieci ettari: sei e mezzo ricadono nel territorio di Città di Castello e altri tre e mezzo in quello di Monte Santa Maria Tiberina. Il progetto prevede strutture ricettive extralberghiere, case e appartamenti per vacanze e attività di ristorazione, con 35 lodge e una capacità complessiva di 209 posti letto.
L’intervento punta inoltre al recupero degli edifici esistenti e alla loro integrazione con le nuove strutture in un contesto rurale. A Borgo di Toppo una parte dei lavori di riqualificazione è già cominciata, perché il complesso interessato risultava già censito dal Piano regolatore con una destinazione compatibile anche con attività di servizio.
Il progetto ha alle spalle un iter che precede di diversi anni il voto di questi giorni: documentazione professionale relativa alla procedura ambientale colloca tra il 2021 e il 2023 il lavoro per la verifica di assoggettabilità a VAS dell’“Ecoresort Borgo di Toppo”, già allora previsto in variante ai PRG dei due Comuni.

La variante e i prossimi passaggi
A ricostruire il percorso amministrativo in consiglio è stato il vicesindaco con delega all’Urbanistica Giuseppe Stefano Bernicchi. Città di Castello ha assunto il ruolo di autorità procedente perché la maggior parte degli interventi ricade nel proprio territorio e ha quindi gestito la conferenza dei servizi necessaria ad acquisire i diversi pareri.
“Come strumento attuativo è stato individuato l’accordo di programma fra i due Comuni”, ha spiegato Bernicchi, ricordando che l’operazione comporta una variante ai rispettivi PRG perché una parte degli interventi interessa terreni attualmente agricoli.
La conferenza dei servizi ha approvato il progetto e adottato la variante urbanistica lo scorso 23 aprile; sono poi seguiti il periodo di deposito e pubblicazione e l’esame delle osservazioni presentate. L’iter della conferenza si è concluso nel mese di luglio.
Un altro elemento riguarda i controlli sull’attuazione. Entro tre mesi dalla stipula dell’accordo dovrà insediarsi un collegio di vigilanza, con rappresentanti dei due Comuni, chiamato a verificare l’andamento della procedura e il rispetto dei tempi.
Il Consiglio approva e chiede un confronto con la proprietà
Se sul passaggio urbanistico il voto è stato unanime, il dibattito ha concentrato l’attenzione soprattutto sulle possibili ricadute del progetto e sugli impegni che accompagneranno la realizzazione dell’insediamento.
Il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha indicato nell’operazione una possibile occasione per rafforzare l’offerta delle aree rurali e intercettare un turismo con maggiore capacità di spesa, con potenziali effetti anche sulle attività commerciali dei centri vicini.
Emanuela Arcaleni, capogruppo di Castello Cambia, ha invece sottolineato le dimensioni dell’intervento, definendolo “un progetto estremamente importante” e anche “impattante” sotto il profilo territoriale e ambientale. Da qui la richiesta di approfondire sia le prescrizioni emerse durante l’iter sia le prospettive occupazionali e formative collegate all’investimento.
Tra le ipotesi discusse figura infatti la possibilità di sviluppare una academy per la formazione del personale, che secondo Arcaleni potrebbe creare collegamenti anche con i giovani del territorio e con l’istituto alberghiero. Si tratta, al momento, di una prospettiva da approfondire con i proponenti e non di un elemento già definito dall’accordo. Bernicchi si è impegnato a chiedere alla società Boscolo, indicata durante il dibattito consiliare come soggetto a cui si deve l’iniziativa, la disponibilità a un incontro per illustrare le modalità di gestione dell’insediamento e chiarire anche progetti come quello dell’academy.
Sulla necessità di un confronto con la proprietà si sono ritrovati esponenti di entrambi gli schieramenti. Andrea Lignani Marchesani di Castello Civica ha auspicato un incontro entro la fine dell’anno, pur giudicando il progetto un passo avanti per l’offerta turistica del territorio. Il capogruppo PD Gionata Gatticchi ha annunciato l’intenzione di convocare sul tema la commissione Assetto del Territorio, anche per approfondire gli impegni assunti dai proponenti sul versante della formazione e delle professionalità.
Il punto è tornato anche nelle dichiarazioni di voto. Arcaleni ha proposto di valutare se alcuni degli impegni della proprietà possano trovare spazio nella convenzione che dovrà essere sottoscritta entro un anno. Una possibilità sulla quale anche Luigi Gennari del PSI ha invitato ad approfondire il confronto.
L’unanimità raggiunta sull’accordo di programma chiude quindi una fase urbanistica importante, ma lascia aperto il confronto sulla traduzione concreta dell’investimento. Dimensioni e destinazioni dell’insediamento sono ormai definite; ricadute occupazionali, formazione e ulteriori impegni verso il territorio saranno invece al centro dei prossimi passaggi con la proprietà.





