Dopo 35 anni di servizio nella città e 19 da comandante della Stazione Carabinieri di Città di Castello, il luogotenente carica speciale Fabrizio Capalti si prepara a concludere la sua carriera e ad affrontare la meritata pensione.
In occasione del suo prossimo congedo, il sindaco Luca Secondi lo ha ricevuto nella residenza municipale di piazza Gabriotti, insieme alla giunta comunale e al capitano Massimiliano Croce, comandante della Compagnia Carabinieri.
Durante l’incontro, il primo cittadino ha voluto esprimere la gratitudine dell’amministrazione e dell’intera comunità tifernate per il servizio svolto da Capalti con professionalità e spirito di dedizione.
“Al comandante Capalti – ha dichiarato Secondi – mi lega una lunga amicizia e una profonda stima. Vogliamo ringraziarlo per l’alto servizio reso nel corso della sua prestigiosa carriera nell’Arma e nella nostra città, dove ha sempre garantito una presenza costante anche in occasione di eventi culturali e sociali, collaborando con tutte le forze dell’ordine. Di lui conserveremo un bellissimo ricordo e la certezza di averlo sempre al nostro fianco per il bene della collettività.”
Il sindaco ha poi consegnato al luogotenente una targa di riconoscimento, con la seguente motivazione:
“Per la prestigiosa carriera al servizio del Paese, in segno di profonda stima e per l’impegno e il lavoro svolto con esemplare professionalità e dedizione a favore della comunità tifernate.”
Visibilmente commosso, Capalti ha ringraziato il sindaco, la giunta e, attraverso loro, la popolazione di Città di Castello per il rapporto di stima e fiducia reciproca costruito in oltre tre decenni di servizio. In segno di riconoscenza, ha donato al primo cittadino una filigrana raffigurante la Gioconda, realizzata a mano nel reparto carta delle Cartiere Miliani di Fabriano, dove aveva lavorato suo padre.
Durante la cerimonia, anche i giornalisti tifernati hanno voluto rivolgere un pensiero al luogotenente con un messaggio di riconoscenza per la disponibilità e la collaborazione sempre dimostrate verso gli operatori dell’informazione.





