Terra, piccoli sassi, fili d’erba ed altri materiali estranei inseriti all’interno dei serbatoi di un aereo pronto a partire dall’aviosuperficie di Palazzolo, a Sansepolcro. È quanto denunciato da un pilota del posto, proprietario di un Piper Cherokee 180, che questa mattina si è recato alla stazione dei Carabinieri della Compagnia locale per formalizzare una denuncia contro ignoti.
L’episodio, se confermato nella dinamica ipotizzata dal proprietario del velivolo, non può essere considerato un semplice atto vandalico. L’alterazione del carburante di un aeromobile riguarda infatti direttamente la sicurezza del volo e avrebbe potuto esporre a gravi rischi sia le persone che si preparavano a partire, sia eventuali cittadini a terra, nel caso in cui un problema in fase di decollo o durante il tragitto avesse causato una perdita di controllo del mezzo.
Secondo il racconto del pilota, condiviso anche sui social, l’aereo era atterrato a Palazzolo nel pomeriggio di martedì 16 giugno dopo un breve volo da Castiglion Fiorentino, dove è custodito abitualmente. Il velivolo sarebbe dovuto ripartire il giorno successivo per una gita all’Isola d’Elba, organizzata con due amici. Aspettando la partenza, l’aereo era rimasto parcheggiato all’aperto per alcune ore, dalle 16.35 fino alle 19.45 circa, prima di essere ricoverato all’interno dell’hangar in orario notturno.
Proprio nella finestra pomeridiana, secondo il proprietario, qualcuno avrebbe aperto i serbatoi introducendo il materiale poi ritrovato la mattina successiva. “Prima della partenza ho eseguito i normali controlli pre-volo. Inserendo l’asta metrica nel primo serbatoio ho sentito qualcosa sul fondo. Ho controllato con la torcia del cellulare e ho visto terra, sassi, fili d’erba e altri materiali. La stessa cosa era presente anche nel secondo serbatoio. A quel punto ho fermato tutto, sconvolto da quello che avevo appena scoperto”.
Il velivolo si trova ancora a Palazzolo, in attesa dell’arrivo di un tecnico che dovrà verificare le condizioni dell’aereo e procedere al ripristino. Il danno economico non è ancora quantificato con precisione, ma potrebbe essere nell’ordine di alcune migliaia di euro. L’aspetto più rilevante, tuttavia, resta quello legato alla sicurezza. “Qui non parliamo di una gomma bucata o di un vetro rotto – sottolinea il pilota – Contaminare il carburante di un aereo significa mettere a rischio la sicurezza del volo e la vita delle persone. È difficile anche solo pensare a cosa sarebbe potuto accadere se fossimo decollati in quelle condizioni”.
L’episodio ha suscitato indignazione e forte preoccupazione anche perché, secondo quanto riferito dal proprietario del Piper, non sarebbe il primo caso problematico registrato negli ultimi anni nell’area dell’aviosuperficie. In passato sarebbero già stati segnalati il danneggiamento di un’elica di un altro aereo, nel 2024, e un episodio di vandalismo ai danni dell’auto parcheggiata di un passeggero l’anno seguente.
La vicenda è ora all’attenzione delle autorità competenti. “Mi sono recato dai Carabinieri e ho sporto denuncia contro ignoti – racconta – Non spetta a me indicare responsabilità, saranno le autorità competenti a fare tutti gli accertamenti. Mi auguro che quanto accaduto venga preso con la massima serietà”.





