Alta Valle del Tevere, popolazione in calo da quindici anni

Dal 2011 il numero dei residenti è sceso più rapidamente rispetto alle medie provinciali e regionali. Flessione maggiore nel versante toscano

I dati Istat relativi all’andamento demografico in Valtiberina e Altotevere negli ultimi 15 anni fanno segnare una riduzione pressoché generalizzata della popolazione. Nel complesso dei comuni della vallata, sette toscani e otto umbri, si è passati dai 108.602 residenti al 1º gennaio 2011 ai 102.284 del 1º gennaio 2026, con una perdita di 6.318 abitanti e un calo del 5,82%.

Quello del 2011 non è un riferimento casuale, ma rappresenta il massimo demografico registrato nel XXI secolo. Nel decennio precedente, infatti, la popolazione della vallata aveva segnato un aumento, crescendo di quasi il 5% rispetto ai 103.580 residenti del 2001. L’incremento non era stato però uniforme: risultava molto più marcato nei comuni umbri, soprattutto di fondovalle, mentre nel versante toscano la popolazione rimaneva sostanzialmente stabile, con la crescita concentrata soprattutto a Sansepolcro. Diverse municipalità montane avevano invece già iniziato a perdere residenti, e il lato toscano nel suo complesso aveva raggiunto prima il proprio massimo (2009). Dal 2011 in poi, invece, diventa nettamente negativa la tendenza generale dell’intera vallata.

Il calo è più marcato nella parte toscana. Nel 2011 i sette comuni aretini contavano complessivamente circa 31.300 residenti, scesi nel 2026 a 28.636. La diminuzione è quindi nell’ordine dell’8,5%. Negli otto comuni dell’Altotevere umbro si è passati invece da 77.279 a 73.648 abitanti, con un calo del 4,7%.

La differenza tra i due versanti è evidente anche considerando tutto il primo quarto di secolo: la parte umbra conserva nel 2026 una popolazione leggermente superiore a quella registrata nel 2001 (72.551), mentre quella toscana è oggi nettamente al di sotto dei livelli di venticinque anni fa (31.029).

Un calo superiore ai dati di confronto

La diminuzione che negli ultimi quindici anni ha interessato l’Alta Valle del Tevere è superiore sia a quella delle rispettive province e regioni, sia al dato nazionale. In particolare, il calo demografico della Valtiberina toscana è oltre il doppio di quello della provincia di Arezzo (-4,03%) e circa cinque volte superiore a quello della Toscana (-1,8%) e dell’Italia (-1,68%). L’Altotevere umbro ha invece valori più vicini, ma comunque maggiori, rispetto alla provincia di Perugia (-3,51%) e dell’Umbria (-4,36%).

Anche la cronologia mostra una certa anticipazione del fenomeno. L’Alta Valle del Tevere raggiunge il proprio massimo nel 2011, la provincia di Arezzo, quella di Perugia e l’Umbria nel 2013, la Toscana e l’Italia nel 2014.

Segno meno in tutti i comuni

Andando più nel dettaglio, se si confrontano i dati del 2011 con quelli del 2026 il segno meno caratterizza tutti i quindici comuni, ma con importanti differenze tra l’uno e l’altro. I cali più consistenti interessano soprattutto i comuni montani e periferici. Nel versante toscano le riduzioni maggiori riguardano Sestino (-20,74%), Badia Tedalda (-15,38%) e Caprese Michelangelo (-14,74%), che proseguono una dinamica negativa già iniziata in precedenza.

Anche Pieve Santo Stefano e Anghiari presentano una diminuzione significativa, mentre Sansepolcro e Monterchi mostrano percentuali più contenute rispetto ai comuni montani ma comunque superiori a quelle dei territori provinciali e regionali di riferimento. Nello specifico di Sansepolcro, si è passati dai 16.309 abitanti del 2011 ai 15.192 del 2026, con una perdita di 1.117 residenti e un calo del 6,85% che ha portato sotto al dato di 15.684 del 2001. Il comune pierfrancescano si trova così ormai molto vicino alla soglia dei 15.000 abitanti, rilevante anche dal punto di vista politico-amministrativo. È comunque da notare che, negli ultimi quattro anni, il dato è rimasto sostanzialmente stabile.

Sul fronte umbro i cali più importanti riguardano Monte Santa Maria Tiberina (-13,99%) e Pietralunga (-9,78%). Minore la diminuzione a San Giustino, Umbertide e Citerna, unici comuni della vallata ad avere nel 2026 una popolazione ancora superiore a quella del 2001. Il centro principale, Città di Castello, è passato dai 40.172 abitanti del 2011 ai 37.847 del 2026, perdendo 2.325 abitanti, pari al 5,8%. Il dato odierno è tornato, seppure di poco, al di sotto di quello del 2001, quando i residenti erano 38.077.

I numeri evidenziati danno dunque conto di una tendenza molto netta. Per poterne dare una lettura più completa sarà però necessario approfondire ulteriori dati, come l’andamento di nascite e decessi, la trasformazione della struttura per età della popolazione, i movimenti migratori.

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