L’inizio di una nuova trasformazione urbana alle porte del centro storico tifernate. Nel pomeriggio di martedì 21 ottobre è caduta l’ultima parete dell’ex scuola Garibaldi, a Città di Castello. Poco dopo le 15:00, l’escavatore da demolizione dell’azienda perugina incaricata dei lavori ha abbattuto le ultime strutture rimaste in piedi, completando l’intervento iniziato lunedì 8 ottobre.
Come evidenziato dal Comune in una nota, con la caduta dei muri e del tetto, da via Lapi è riemerso il profilo architettonico del cuore della città: piazza Garibaldi e palazzo Vitelli, ora visibili nella loro interezza dopo anni in cui la vecchia scuola ne aveva in parte nascosto la vista. Il nuovo “skyline” di Città di Castello – come lo ha definito l’amministrazione – restituisce così un’immagine inedita e più aperta del centro.
L’intervento
I lavori, dal valore complessivo di 350mila euro, sono coordinati dal responsabile unico del procedimento Giuliano Ciocchetti e diretti dal progettista Luca Catufi. Nelle prossime settimane si procederà con la rimozione delle strutture residue al piano terra, rimaste temporaneamente per consentire all’escavatore di raggiungere la sommità dell’edificio, e con lo smantellamento del piano interrato e delle fondazioni. Al posto dell’ex scuola sorgerà un parcheggio gratuito da 93 posti, pensato come soluzione temporanea per restituire funzionalità all’area e agevolare la sosta per residenti, lavoratori e visitatori del centro storico.
Aspettando Piazza Burri
L’intervento rappresenta un passo concreto nel percorso di risanamento e riqualificazione urbana avviato dall’amministrazione comunale, che mira a rendere più accessibili e vivibili le aree di ingresso alla città. “In attesa del progetto definitivo della Fondazione Palazzo Albizzini, chiamata a presentare un nuovo cronoprogramma per la realizzazione della piazza Burri, l’area dell’ex Garibaldi tornerà presto a essere uno spazio utile e ordinato al servizio della comunità tifernate” ricorda il Comune.





