Chiusura sportello bancario a Lama, per i sindacati: “Scelta sbagliata e non condivisa”

Dal 18 novembre, chiude lo sportello bancario di Lama delle Casse di Risparmio dell’Umbria. Una decisione arrivata senza grande preavviso, comunicata a numerosi correntisti con una lettera, mentre per chi utilizza l’home banking con una nota nella sezione archivio. “L’ennesima scelta sbagliata e non condivisa con le organizzazioni sindacali territoriali”, scrivono in una nota Cgil, Cisl e Uil dell’Alta Umbria insieme alle rispettive associazioni di categoria dei lavoratori del credito. All’orizzonte si prospetta, quindi, una netta riduzione dei servizi da parte del gruppo Intesa San Paolo a cui appartiene la filiale di Lama, la più popolosa frazione del comune. Solo il bancomat rimarrà attivo. I clienti avranno un nuovo iban mentre il vecchio continuerà a rimanere valido per alcuni mesi, così come rimarranno validi le carte e i carnet assegni. La nuova Filiale di riferimento sarà quella di San Giustino, dove verranno trasferiti gli attuali dipendenti. Un quadro che ha creato un disagio diffuso nella popolazione. E anche per questo i sindacati non ci stanno, sottolineando come si continui a penalizzare i cittadini, soprattutto in frazioni con una popolazione anziana spesso senza competenze adeguate per usare il computer e non abituata ai servizi online. La preoccupazione, poi, è anche quella di un’ulteriore diminuzione dei servizi nelle frazioni limitrofe. Per i sindacati una scelta lontana anni luce dal ruolo che per anni nei piccoli centri hanno svolto le sedi delle banche.

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