Il consigliere di Castello cambia Emanuela Arcaleni chiede al comune e agli assessori competenti
che si attivino velocemente per aprire un tavolo di confronto con tutti i
soggetti coinvolti per analizzare i problemi e affrontare le situazioni specifiche
di ogni scuola.
In questi mesi di emergenza le scuole del territorio hanno risposto nel
migliore dei modi dando la possibilità a tutti gli studenti di poter proseguire
con gli studi tramite lezioni online.
Ma dice arcaleni, per fare in modo che la
scuola possa riprendere in sicurezza molti nodi devono essere sciolti.
Il riferimento è al necessario distanziamento tra i banchi che impone un
ripensamento degli spazi degli edifici scolastici; le norme di sicurezza verso la divisione delle classi in gruppi: il tempo scuola, per classi; l’alternanza delle lezioni tra mattina e
pomeriggio .
Anche gli ingressi e le uscite dice arcaleni, dovranno essere diverse e gestite
con trasporti scaglionati per evitare assembramenti quindi occorre rimodulare
il piano dei trasporti scolastici.
«La didattica a distanza è servita nella fase di emergenza, ma la “scuola” è
socialità, educazione, relazione e attualmente Mancano prospettive e
indicazioni certe, non si tratta più di fornire i ragazzi della tecnologia giusta
per continuare a studiare da casa ma servono spazi protetti nei quali i ragazzi
possano sentirsi sicuri e la necessità che tutto questo sia discusso attivando
un confronto locale tra ente comunale, scuole, ASL e organizzazioni», aggiunge Arcaleni





