Buonarroti, Marzi: “Lavori interamente finanziati e nei tempi previsti, limiteremo i disagi”

Ultimati gli interventi strutturali nell’unità 1, entro il nuovo anno scolastico l’efficientamento energetico; presto il bando per le altre unità

Proprio a pochi giorni dall’inaugurazione della ristrutturata palestra annessa all’istituto, in programma il 4 dicembre, il consiglio comunale di Sansepolcro ha affrontato il tema dei lavori nel resto della scuola Buonarroti. Una questione annosa, sbloccatasi solo da pochi mesi dopo un’impasse segnata dal blocco del cantiere a fine 2022.

Rispondendo a un’interrogazione del consigliere di Adesso-Riformisti Michele Gentili, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Riccardo Marzi ha fatto il punto della situazione, spiegando che circa un mese fa è terminato l’adeguamento sismico dell’unità strutturale 1. “Questa prima fase è stata portata a compimento quasi in anticipo rispetto ai tempi previsti – ha detto Marzi – mentre con l’anno nuovo partiranno i lavori di efficientamento energetico, già finanziati per circa 500mila euro. Secondo le previsioni dovrebbero concludersi ad agosto in modo che l’unità sia disponibile per il nuovo anno scolastico”.

Nel frattempo è stato approvato in giunta lo stralcio funzionale relativo all’adeguamento sismico e all’efficientamento energetico delle altre unità strutturali, coperto con 2,4 milioni ottenuti nei mesi scorsi grazie a un contributo della Regione Toscana integrato con fondi GSE (Gestore Servizi Energetici): “Questo finanziamento – ha ricordato Marzi – è stata la chiave di volta della vicenda Buonarroti, adesso la situazione economica-finanziaria è completamente definita, è tutto finanziato e occorrono solo i tempi tecnici per le gare”.

Di queste si occuperà la Centrale unica di committenza della Provincia di Arezzo: “Ovviamente si tratta di lavori che, stimiamo, non termineranno prima di due anni, perché la struttura è mastodontica”, ha specificato il vicesindaco. “Ci saranno quindi sicuramente altri disagi da sopportare, ma cercheremo di limitarli al massimo. Siamo in costante contatto con la scuola e con i rappresentanti dei genitori”, ha spiegato Marzi, che ha anche rivendicato la scelta di acquistare i moduli a titolo definitivo: “Inizialmente erano stati definiti anche un po’ volgarmente come container – ha detto – invece si sono rivelati fondamentali non solo per l’emergenza ma anche come spazi per riunioni, corsi di formazione, attività di laboratorio”.

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