Salvare l’identità della comunità e la sua memoria collettiva, pensandola sempre come spazio urbano della socialità. Questa la filosofia alla base del progetto di qualificazione e rigenerazione di piazza Baldaccio, il luogo centrale del paese e della vita di “Anghiari Città Margherita”, perché questo è il percorso al quale appartiene. Sabato 22 novembre la presentazione nella sala consiliare di Palazzo Pretorio, con tanto di pubblica assemblea finalizzata al confronto con la cittadinanza, che è intervenuta all’incontro alquanto interessata. Sul piatto, quasi un milione di euro: 800mila per sottoservizi e pavimentazione della piazza in pietra serena di provenienza romagnola (più resistente) e circa 200mila per gli annessi vicoli del Chiassolo e degli Amori.
“Da tempo si parlava della risistemazione della piazza – ha detto il sindaco Alessandro Polcri – ed era giusto da parte nostra privilegiare la partecipazione ora che l’obiettivo è stato raggiunto con fondi Psc girati alla Regione Toscana, ai quali abbiamo raggiunto le risorse del Comune. La piazza manterrà la sua impronta, per cui l’impatto visivo rispetterà la tradizione”. Si comincerà a mettere mano subito dopo le festività natalizie, partendo dai due vicoli per poi andare sulla piazza, con tre distinte fasi di realizzazione al fine di minimizzare gli inevitabili disagi che si creeranno per un’operazione che avrà la durata di almeno un anno.
Ha quindi preso la parola il progettista, l’architetto Massimiliano Baquè, che dopo le importanti premesse legate alla storia ha focalizzato il suo studio sui tre principali elementi: il Loggiato della Fonte (metà ‘300), le logge di ingresso (metà ‘400 e dalle quali si accede a una filiale bancaria) e il monumento a Giuseppe Garibaldi. Nel 1321, il vescovo Guido Tarlati promosse la costruzione del loggiato del Mercatale, del quale si sono perse le tracce nel ‘600. “Una piazza divisa in tre settori – ha detto l’architetto Baque – ossia l’area pedonale del belvedere (parterre), che permette di ammirare il panorama, poi l’area centrale del mercatale e infine la parte a ridosso degli edifici, dove hanno sede le attività commerciali. Una volta messi a posto i sottoservizi, si procederà con la lastricatura impermeabile in totale assenza di verde, mentre il parterre rialzato sopra la balaustra scenderà in prossimità dell’ingresso per permettere anche ai disabili di fruirne e su di esso (novità) verranno installate panchine con luce radente; previsto anche il restauro del basamento del monumento a Garibaldi e l’acqua piovana defluirà un domani verso il parterre e non a metà come adesso”. Pietra e illuminazione radente anche nella superficie di calpestio dei due vicoli, con il cemento architettonico che andrà a sostituire le parti in asfalto.





