Il giornalista e inviato Rai Nico Piro è il vincitore della XVIII edizione del Premio nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro”, assegnato per il 2026 nell’ambito del giornalismo di guerra. La decisione è stata annunciata dall’Associazione Cultura della Pace e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Sansepolcro.
Nato a Salerno nel 1971, Piro lavora al TG3 dal 2003 e ha seguito a lungo il conflitto in Afghanistan, documentando sia le operazioni militari sia le condizioni di vita della popolazione civile. Nel 2007 diffuse per primo il video realizzato dai sequestratori del giornalista Daniele Mastrogiacomo, mentre nel 2009 documentò direttamente i combattimenti delle truppe italiane. Nel corso della sua carriera si è distinto anche per la sperimentazione di nuovi strumenti di informazione, ottenendo il Premiolino per una diretta Facebook realizzata durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2016.
La scelta del comitato tecnico intende riconoscere il suo lavoro di inviato di guerra e l’attenzione riservata alle persone coinvolte nei conflitti. Secondo gli organizzatori, Piro ha contribuito alla diffusione di una cultura della pace attraverso un racconto della realtà fondato sullo spirito critico e sulla valorizzazione della dignità umana.
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 21 novembre 2026 a Sansepolcro. Nell’occasione sarà presentato in anteprima nazionale Disarmiamo le parole, il nuovo libro del giornalista pubblicato da Fazi Editore.
L’Associazione Cultura della Pace ha inoltre deciso di assegnare una menzione speciale alla Poti Pictures di Arezzo, casa di produzione cinematografica impegnata nella valorizzazione delle capacità individuali e nella promozione dell’inclusione sociale e culturale. Nel corso della stessa cerimonia sarà consegnato anche il Premio nazionale “Nonviolenza” 2026 a Shiva Boroumand e Parisa Nazari, dissidenti iraniane del movimento Donna Vita Libertà.





