L’annuncio di Papa Leone XIV dell’avvio dei passi necessari per la causa di beatificazione di don Luigi Di Liegro non è passato inosservato a Sansepolcro. Il fondatore e presidente della Caritas di Roma, scomparso il 12 ottobre 1997, aveva infatti uno stretto rapporto con la città. Collaboratore dell’Associazione Cultura della Pace, fece parte del Comitato scientificato del Premio “Cultura della Pace – Città di Sansepolcro”, che nel 1998 gli fu conferito alla memoria. Nello stesso anno, proprio Sansepolcro fu la prima città d’Italia a intitolargli una strada.
La stessa associazione ha accolto con “profonda commozione” la notizia dell’avvio del processo di beatificazione, ricordando che don Di Liegro “è stato il prete degli ultimi, dei più piccoli, di quanti avessero la necessità di un supporto, di un aiuto e di un accompagnamento costante”, e “ha reso la Chiesa credibile e concreto l’annuncio cristiano, ma anche costante la richiesta di giustizia sociale”. Don Di Liegro, scrive ancora l’Associazione Cultura della Pace, fu un “grande costruttore e realizzatore di collaborazione e di alleanze sociali per la messa in atto di un’assistenza, che era, per prima cosa, ristabilimento dei diritti dei più deboli e degli emarginati”.
“Noi che abbiamo avuto l’onore e la fortuna di conoscerlo e lavorarci insieme abbiamo assaporato e percepito, già da allora, la santità di una persona che realizzava, concretamente, un’umanità piena e sincera verso chiunque si trovasse nel bisogno”, scrive l’associazione, che non dimentica la presenza costante di don Liegro nel comitato scientifico del Premio e il suo impegno perché “diventasse un evento significativo per la nostra città che desse un orizzonte culturale legato alla nonviolenza e alla creazione di dinamiche di pace”.





