Via di Francesco, nel 2025 buona affermazione del tratto valtiberino

Nonostante il Giubileo abbia orientato molti pellegrini verso le tappe più prossime a Roma, i numeri raccolti dalla Proloco di Gricignano fotografano un flusso consistente

Il 2025 è senz’altro stato un anno positivo per il tratto della Via di Francesco che, scendendo da Montecasale, attraversa Sansepolcro per dirigersi a Citerna. Nell’ambito di un percorso che, seppur con alcune varianti, mette in collegamento la Verna con Assisi e Roma, la Valtiberina si sta sempre più ponendo come uno snodo cruciale in cui tendono a confluire anche i flussi che partono non soltanto dal Santuario Casentinese, ma anche da Firenze e dalla Romagna. Dallo scorso giugno, inoltre, l’apertura del secondo ponte sul Tevere ha indubbiamente reso più comodo e funzionale un tragitto che fornisce ai pellegrini l’occasione di attraversare la parte valliva di un territorio in cui Toscana e Umbria sembrano fondersi in un unico anfiteatro naturale.

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Il tratto della Via di Francesco che da Sansepolcro conduce verso Gricignano.

Proprio in mezzo alla piana, nel punto dove il verde dei campi si rarefà per lasciare il posto agli edifici dell’abitato di Gricignano, è da qualche anno stato attivato un servizio di accoglienza che durante i mesi estivi cerca, a titolo gratuito, di fornire un minimo di ristoro ai pellegrini. A occuparsi di questa attività, nata da un’idea del compianto Luigi Falasconi, è la Proloco della frazione, la quale – grazie all’impegno di alcuni volontari – provvede a fornire acqua fresca e frutti di stagione ai viandanti che si trovano a transitare lungo l’itinerario francescano. Questo avviene negli spazi della ex-scuola, ovvero nello stabile di via Di Vittorio che da tempo è divenuto la sede della stessa Proloco. È proprio qui, peraltro, che i pellegrini possono farsi apporre il timbro sulla credenziale, ovvero sul documento ufficiale che attesta lo svolgimento del cammino.

Secondo i volontari che nel 2025 si sono impegnati a erogare questo servizio, dal 1° giugno al 15 di ottobre i pellegrini che hanno fatto tappa a Gricignano sono stati 900. Per quanto significativo, questo numero non è però in grado di quantificare compiutamente il flusso di camminatori che ha attraversato la valle del Tevere durante l’anno che si è appena concluso: il servizio offerto dalla Proloco non ha, infatti, comprensibilmente coperto né alcuni mesi, né alcune fasce della giornata, visto che nel periodo di apertura è stato effettuato l’orario 8:00-12:00. Indubbiamente nei momenti di maggiore movimento una risposta è stata data, ma in un anno particolare in cui si è tenuto il Giubileo, è plausibile ipotizzare che molti abbiano percorso il tratto valtiberino durante la primavera, quindi con un po’ di anticipo rispetto al solito. È di questo avviso Alessandro Antonelli, il volontario della Proloco che ha coordinato il progetto di accoglienza, il quale ha spiegato di avere, assieme ad altri, rilevato ciò visivamente in maniera piuttosto inequivocabile. Questo spiegherebbe anche il fatto che rispetto all’anno precedente i numeri registrati ufficialmente siano leggermente inferiori, dato che nel 2024 i pellegrini conteggiati furono quasi 1200. Ad ogni modo tale parametro quantitativo non deve – a dire di Antonelli – distorcere la valutazione di un fenomeno che complessivamente appare in netta affermazione. La lieve riduzione dei passaggi estivi può infatti essere imputabile proprio al Giubileo che ha contribuito a polarizzare maggiormente i flussi verso la cosiddetta “Via del Sud” che mette in collegamento Assisi con Roma.

Al netto di questa variabile eccezionale, il tratto valtiberino del percorso francescano si è sicuramente consolidato, offrendo ai pellegrini sentieri curati e suggestivi, oltre che ricchi di indicazioni e con apprezzabili punti di accoglienza. In linea di principio questi ultimi possono fungere come una vera e propria porta di accesso con il territorio e i suoi abitanti. Questo perlomeno è quello che da qualche anno succede a Gricignano, dove tra i viandanti e i volontari della frazione si creano talvolta rapporti di amicizia a distanza: ciò si è potuto constatare anche durante le recenti festività natalizie, quando alla sede della Proloco, oltre che via email, sono pervenuti diversi biglietti di auguri sia dall’Italia che dall’estero. Come spiegato da Alessandro Antonelli, a favorire l’interazione con i gruppi che transitano dalla frazione è anche la consuetudine di scattare e condividere una foto con i camminatori durante i momenti di accoglienza. Non di rado capita quindi di rivedere on-line, tramite ad esempio i profili e le pagine social dei pellegrini, immagini che attraverso i sorrisi distesi di un incontro, parlano di Gricignano, di Sansepolcro e della Valtiberina.

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