Parco Nazionale Catria–Nerone–Alpe della Luna: il territorio si interroga

Sabato 29 novembre a San Giustino amministratori, esperti e comunità si confronteranno sulle implicazioni sociali, economiche ed ambientali del progetto

A San Giustino si riaccende il dibattito sul futuro dell’Appennino e sulla proposta di istituire il Parco Nazionale del Catria, Nerone e Alpe della Luna. Sabato 29 novembre, negli spazi del Museo del Tabacco, amministratori locali, tecnici, studiosi e rappresentanti del mondo agricolo, venatorio e associativo si confronteranno nel corso dell’incontro pubblico dal titolo “Il Parco che non è”. Un momento di approfondimento aperto alla cittadinanza, per provare a fare chiarezza su una delle questioni più discusse degli ultimi anni nelle comunità di confine tra Toscana, Umbria e Marche.

L’appuntamento, promosso dal Comitato per l’istituzione del Parco Nazionale e organizzato con il supporto della Fondazione Progetto Valtiberina, nasce dalla necessità di mettere ordine in un dibattito che – tra favorevoli e contrari – coinvolge residenti, imprese, amministrazioni, associazioni ambientaliste e categorie economiche. Sul tavolo, gli effetti sociali, ambientali e identitari che un Parco potrebbe generare, insieme ai nodi più delicati: la gestione delle aree protette, le ricadute sulla filiera agroforestale, le opportunità per il turismo sostenibile e la complessa convivenza tra tutela, attività economiche e tradizioni locali.

Parco Nazionale Catria–Nerone–Alpe della Luna: il territorio si interroga - Ambiente | TTV.it

L’incontro partirà proprio da una fotografia della situazione attuale, con la presentazione del progetto di Parco Nazionale e dei primi dati raccolti attraverso un’indagine svolta tra la popolazione. Una mappa utile per capire quali siano oggi consensi, dubbi e paure rispetto a un’eventuale istituzione dell’area protetta. A dialogare saranno esperti di biodiversità, giuristi specializzati nella normativa sulle riserve naturali, rappresentanti delle istituzioni e figure del mondo venatorio e agricolo, ognuno con un punto di vista specifico su quello che potrebbe diventare un nuovo Parco capace di unire tre regioni.

Spazio anche al racconto delle esperienze già esistenti: amministratori di altri territori porteranno la testimonianza di chi vive e lavora dentro un Parco Nazionale da anni, spiegando opportunità, criticità e trasformazioni generate da un modello gestionale che punta sulla sostenibilità. Una dimensione concreta che aiuterà la comunità locale a comprendere come un Parco possa incidere sulle attività quotidiane e sulla programmazione territoriale.

L’evento sarà inoltre l’occasione per presentare una sintesi della docuserie in tre puntate realizzata da TTV dal titolo “Parco Sì, Parco No”, che negli ultimi mesi ha raccolto voci, competenze e opinioni lungo l’intero arco appenninico coinvolto dal progetto. Un contributo utile a riportare il dibattito su un piano conoscitivo, lontano dalle polarizzazioni e vicino alle esigenze reali dei territori.

La giornata si concluderà con un confronto aperto sulle prospettive future e sulla necessità, più volte ribadita dagli organizzatori, di arrivare a scelte condivise e consapevoli. Perché il tema non riguarda soltanto la nascita di un nuovo Parco, ma il modo in cui una comunità immagina il proprio sviluppo e il rapporto con l’ambiente che la circonda.

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