Musica all’alba sul Monte Nerone con il CAI Città di Castello

Il concerto di Fabio Battistelli e Anthony Guerrini ha accompagnato il sorgere del sole dopo la camminata lungo i crinali dell’Appennino umbro-marchigiano

Scarponi ai piedi, zaino in spalla e il silenzio dell’alba sui crinali dell’Appennino umbro-marchigiano. In tanti questa mattina hanno raggiunto il Monte Nerone per assistere al concerto in quota organizzato dalla sezione CAI di Città di Castello, un appuntamento che ha unito cammino, ascolto e paesaggio.

L’iniziativa si è svolta a oltre 1.500 metri di altezza, nell’area della Montagnola, presso il cippo del Giro d’Italia. Dopo la salita lungo i crinali, i partecipanti hanno seguito l’esibizione dei maestri Fabio Battistelli e Anthony Guerrini, rispettivamente al clarinetto e alla chitarra, mentre i primi raggi del sole illuminavano il paesaggio e, in lontananza, la linea del mare Adriatico.

Il vento, presente durante la mattinata, non ha impedito lo svolgimento del concerto né ha scoraggiato il pubblico, salito in quota con abbigliamento adeguato per vivere un’esperienza diversa dalla consueta uscita domenicale. L’appuntamento ha richiamato appassionati di montagna, escursionisti e persone attratte dalla possibilità di ascoltare musica in un contesto naturale insolito.

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Il programma proposto da Battistelli e Guerrini ha attraversato repertori diversi, dal cinema alla musica sudamericana, con brani di Villa-Lobos, Ennio Morricone, Nino Rota e Astor Piazzolla. Tra le esecuzioni anche pagine molto riconoscibili come “C’era una volta il West”, “Gabriel’s Oboe”, “Il buono, il brutto, il cattivo”, “Il valzer del Padrino”, “Oblivion” e “Libertango”.

Al termine dell’esibizione, i due musicisti hanno raccontato il valore particolare dell’esperienza. “Non avevamo mai provato questa emozione di portare la musica ad alta quota”, hanno dichiarato Battistelli e Guerrini, ringraziando il CAI di Città di Castello e il pubblico presente. “Abbiamo fatto risuonare le meravigliose note di Ennio Morricone, Nino Rota, Astor Piazzolla, Villa-Lobos nel panorama indescrivibile di Monte Nerone con un pubblico attento e coinvolto in un’esperienza veramente unica”, hanno aggiunto i due maestri.

L’appuntamento non è stato pensato soltanto come momento musicale, ma come iniziativa pienamente inserita nel percorso culturale del Club Alpino Italiano. Gli organizzatori hanno infatti richiamato le finalità della Commissione Centrale Cultura del CAI, che da anni promuove eventi capaci di raccontare la montagna come luogo di espressione artistica, conoscenza dei territori e rispetto dell’ambiente.

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