Il “Frutteto della Biodiversità”: a Garavelle un nuovo spazio educativo nel cuore della tradizione rurale

A Città di Castello Comune, Archeologia Arborea e L’Abbondanza insieme per un progetto dedicato alle antiche varietà locali. Sabato 6 dicembre l’inaugurazione con visite e laboratori

Un frutteto come archivio vivente della memoria rurale, un luogo di incontro e di educazione ambientale, un progetto che unisce istituzioni, ricerca e impresa. Sarà inaugurato sabato 6 dicembre alle 10.15 il “Frutteto della Biodiversità di Garavelle”, nuovo tassello del Centro delle Tradizioni Popolari di Città di Castello, nato dalla collaborazione tra Comune, Fondazione Archeologia Arborea e L’Abbondanza.

L’iniziativa si inserisce in un anno particolarmente significativo: il 2025 segna infatti i 50 anni dell’azienda L’Abbondanza, i 40 anni della Fondazione Archeologia Arborea e i 50 anni del Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle. Tre anniversari che si intrecciano nel segno del territorio e della cura del paesaggio agrario.

Collocato nelle aree del Centro delle Tradizioni Popolari – nato per preservare la cultura rurale dell’Altotevere – il frutteto ospiterà varietà locali di meli, peri, susini, fichi e piante aromatiche, insieme al recupero delle piante già presenti. La scelta delle specie è stata guidata dalla volontà di valorizzare la biodiversità agraria e di riproporre al pubblico un paesaggio che appartiene alla storia agricola del territorio.

Il percorso sarà completamente accessibile, pensato come spazio di incontro e apprendimento per scuole, famiglie, cittadini e visitatori. L’intervento ha richiesto una fase di bonifica e riqualificazione del terreno, condotta sotto la supervisione della Fondazione Arteologia Arborea e con il supporto tecnico del Comune.

Il “Frutteto della Biodiversità”: a Garavelle un nuovo spazio educativo nel cuore della tradizione rurale - Ambiente | TTV.it

“Un’occasione simbolica e concreta per celebrare memoria, cura del territorio e responsabilità condivisa verso il futuro” commentano le assessore Michela Botteghi (Cultura) e Benedetta Calagreti (Servizi sociali). “Il frutteto è concepito come luogo accessibile e vivo, dedicato alla tutela delle antiche varietà locali e alla valorizzazione del paesaggio rurale”.

Un patrimonio che la Fondazione Archeologia Arborea coltiva da più di quarant’anni. “Il nostro impegno – ricorda Isabella Dalla Ragione – è rivolto alla ricerca, alla salvaguardia e alla diffusione delle antiche varietà locali, una ricchezza culturale oltre che biologica. Questo progetto rafforza l’idea di conservazione e valorizzazione dell’agrobiodiversità, fondamentale per comprendere e proteggere il rapporto tra uomo e natura”.

Il progetto è sostenuto anche dalla storica azienda tifernate L’Abbondanza, oggi parte del gruppo GALA. “La realizzazione del frutteto è una tappa importante del nostro impegno verso il territorio” spiega l’amministratore delegato William Camilletti. “Vogliamo che Garavelle diventi un punto di riferimento per l’educazione ambientale e la cultura rurale: un luogo evocativo, inclusivo, aperto alla comunità”.

L’inaugurazione sarà accompagnata da attività, visite e laboratori aperti al pubblico lungo l’intero fine settimana. Un modo per restituire alla cittadinanza un angolo di biodiversità che è, allo stesso tempo, memoria del passato e investimento sul futuro.

POPOLARI

- Partecipanti sostenitori -spot_img
spot_img

Indaghiamo, raccontiamo, approfondiamo

Supporta l'informazione locale: dona il tuo 5x1000 a Fondazione Progetto Valtiberina

- Partecipanti sostenitori -spot_img
- Partecipanti sostenitori -spot_imgspot_img