Polpette killer nei boschi: l’appello del sindaco

Sono state ritrovate sospette esche avvelenate nei boschi di Monte Santa Maria Tiberina, in particolare nella zona del vocabolo Calberia verso la chiesa di Marcignano.

L’amara scoperta è stata realizzata da un cacciatore: uno dei suoi cani ne ha mangiata una. Subito l’uomo si è accorto ed ha trasportato l’animale dal veterinario per le cure del caso.

Lo specialista ha chiamato la Asl che, a sua volta, ha attivato il protocollo.

A denunciarlo è stato poi il sindaco, Letizia Michelini, con un post nei social a cui ha aggiunto anche delle foto Le aree dove le polpette killer sono state ritrovate, sono state opportunamente segnalate con dei cartelli affissi dalla polizia municipale, con il comandante Gabriele Tacchia e Gioia Ranieri.

«In particolare – spiega il primo cittadino – si tratta di esche appese a dei tronchi degli alberi, ma non si escludono altri ritrovamenti in altre aree boschive».

Il sindaco dopo aver evidenziando di «prestare la massima attenzione», ha ricordato «di consultare l’opuscolo “No ai bocconi avvelenati” presente sul sito del comune», e segnalare «ogni caso sospetto».

«La sistemazione di esche avvelenate – ha concluso la Michelini – oltre ad essere un atto deplorevole è reato e che l’episodio verrà segnalato alle autorità competenti».

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