A San Giustino l’incontro sul “Progetto di Vita” delle persone con disabilità

Al Museo del Tabacco un pomeriggio di confronto tra istituzioni, famiglie e operatori nell’ambito del Festival Sociale “L’Officina dell’Espressività”

Un pomeriggio di dialogo, esperienze e riflessioni sul tema del Progetto di Vita delle persone con disabilità. È quello che si è svolto sabato 25 ottobre al Museo del Tabacco di San Giustino, nell’ambito del Festival Sociale “L’Officina dell’Espressività”, promosso dal Comune in collaborazione con l’associazione Altomare.

L’iniziativa ha coinvolto numerosi partecipanti – famiglie, operatori sociali e sanitari, associazioni, studenti e rappresentanti istituzionali – in un percorso di confronto articolato in cinque ambiti fondamentali: scuola, famiglia, tempo libero, abitare e lavoro. Obiettivo: costruire strumenti e relazioni per favorire percorsi di autonomia, inclusione e partecipazione attiva nella comunità.

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“Il progetto di vita non è solo un percorso individuale, ma diventa un progetto di comunità, perché riguarda tutti noi – ha dichiarato il sindaco Stefano Veschi –. È fondamentale che le persone con disabilità possano essere protagoniste del proprio futuro, determinando in prima persona scelte e aspirazioni. Solo così possiamo costruire una comunità davvero inclusiva, capace di valorizzare le differenze come risorsa per tutti”.

Nel corso del pomeriggio, spazio anche all’arte e all’espressività con la performance dell’artista internazionale Dominique Landucci e della danzatrice Stefania Ceccarini, che attraverso musica e movimento hanno guidato il pubblico in un momento di intensa partecipazione emotiva, sottolineando il valore del linguaggio universale dell’arte come strumento di inclusione.

A seguire si è tenuto un tavolo di restituzione moderato dal team del Festival, che ha rappresentato un’occasione di confronto tra istituzioni, mondo accademico e terzo settore. Sono intervenuti Michaela Chiodini, esperta in disabilità della Asl Umbria 1, che ha ribadito il ruolo dei servizi socio-sanitari nel sostenere i percorsi di vita indipendente; Federico Santi, presidente di Ater Umbria, che ha sottolineato l’importanza delle politiche abitative inclusive; e Moira Sannipoli, docente dell’Università degli Studi di Perugia, che ha evidenziato la necessità di sviluppare nuovi modelli educativi e sociali capaci di “leggere i bisogni e valorizzare i desideri delle persone con disabilità lungo tutto l’arco della vita”.

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