La conferenza dei sindaci della Valtiberina toscana chiede che Giampiero Luatti, direttore del distretto sanitario locale, possa dedicarsi esclusivamente al territorio. Dal luglio scorso Luatti, su nomina della Direzione generale dell’Azienda Usl Toscana Sud Est, ha infatti assunto temporaneamente anche la guida del distretto aretino.
“La nostra zona, che non è stata né coinvolta, né informata preventivamente della decisione della Usl ha dimostrato disponibilità e spirito di collaborazione”, ha detto il presidente della conferenza Fabrizio Innocenti, che ha però sollecitato che “venga posto un termine all’incarico, perché il dottor Luatti con la sua attività rivolta solo alla Valtiberina possa portare a termine il mandato” rinnovato per tre anni nel marzo scorso. Rinnovo, sottolinea Innocenti, che i sindaci avevano sancito “con decisione unanime e convinta”, riconoscendo al dirigente l’ottimo lavoro svolto e il ruolo decisivo nella ricostituzione del distretto, tornato a una reale autonomia dopo l’accorpamento con Arezzo e Casentino del 2017.
Secondo i primi cittadini, la presenza di Luatti è oggi ancora più necessaria in vista della prossima conclusione dei lavori per la Casa di Comunità e della complessa riorganizzazione che ne seguirà. In un territorio che già fatica a garantire servizi sanitari essenziali ai comuni più periferici, osservano, l’assenza quotidiana del direttore rischierebbe di compromettere i risultati raggiunti. Innocenti ricorda inoltre che, dall’inizio del 2025, la direzione dell’ospedale locale è passata a un nuovo responsabile, impegnato ad affrontare criticità come la carenza di personale nell’unità di Medicina interna, ridotta a soli due medici.
I sindaci fanno dunque appello alla responsabilità dei vertici politici e tecnici dell’amministrazione sanitaria, che in più occasioni hanno ribadito l’obiettivo di garantire i servizi primari nelle aree interne della Toscana.





