La piastra logistica dell’Altotevere torna al centro del dibattito politico regionale. A riaccendere i riflettori sull’infrastruttura di Città di Castello, oggi pienamente operativa, è il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Enrico Melasecche, che in una nota critica l’atteggiamento della Giunta regionale rispetto alla richiesta di ampliamento avanzata dal gestore.
Secondo Melasecche, quella tifernate è “l’unica delle tre piastre logistiche umbre ad essere realmente in funzione”, dopo un percorso lungo e complesso. Diversa la situazione delle altre due infrastrutture previste: Terni-Narni, che vede ora completarsi il collegamento ferroviario intermodale, e Foligno, dove la realizzazione è stata bloccata in passato per criticità legate all’area individuata.
Nel suo intervento, l’ex assessore regionale ai Trasporti rivendica il ruolo svolto nella conclusione del progetto di Città di Castello, approvato dal Cipe nel 2007 e portato a termine, ricorda, “14 anni dopo, con un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro”. Un’opera che, sottolinea, è stata messa “a servizio dell’economia dell’Alta Valle del Tevere e dell’intera regione”, anche grazie alle opere viarie connesse, come lo svincolo strategico sulla E45 in prospettiva della E78 Fano-Grosseto.
Il nodo centrale della presa di posizione riguarda però il presente. Melasecche afferma che la piastra, “saturata già dopo pochi mesi di attività”, avrebbe visto il gestore avanzare una richiesta formale di ampliamento, con investimenti privati previsti dalla convenzione e compensati attraverso i canoni. Una richiesta che, secondo il consigliere, avrebbe ricevuto un parere favorevole nella precedente legislatura, ma che oggi risulterebbe ferma.
“A quasi un anno di distanza – afferma – non c’è ancora una risposta concreta”, nonostante le rassicurazioni ricevute in passato. Una situazione che, a suo giudizio, rischia di frenare uno sviluppo già avviato e di penalizzare un’area che, proprio grazie alla logistica, può rafforzare la propria competitività.
Nel mirino finiscono le competenze regionali su patrimonio, trasporti e sviluppo economico. Melasecche annuncia la presentazione di una nuova interrogazione per chiarire lo stato della pratica e invita la Giunta a dare risposte tempestive, richiamando l’importanza di sostenere investimenti in grado di generare occupazione, valore economico e benefici ambientali.





