Piano strutturale, la presentazione. Il centrosinistra critica tempi e modalità

Domani (giovedì) alle 17 incontro pubblico a Palazzo delle Laudi. Contestato il minimo preavviso e chiesto un confronto effettivo prima della scadenza delle osservazioni

Sarà presentato pubblicamente domani, giovedì 23 luglio, il Piano Strutturale Intercomunale della Valtiberina Toscana, lo strumento di pianificazione che coinvolge Sansepolcro, Anghiari, Monterchi e Caprese Michelangelo. L’appuntamento è fissato alle 17 nella sala del Consiglio comunale di Sansepolcro a Palazzo delle Laudi.

All’incontro, aperto a cittadini, professionisti e soggetti interessati, parteciperanno i rappresentanti dei quattro Comuni, i tecnici dell’Ufficio di Piano e i componenti del gruppo esterno di progettazione. Il Piano, coordinato dall’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana, definisce a livello strategico il futuro assetto del territorio, dalla tutela paesaggistica e ambientale alla mobilità, dalle aree produttive ai servizi e alle infrastrutture. Le scelte di dettaglio saranno successivamente precisate dai Piani operativi comunali.

Il documento è stato adottato separatamente dai quattro Consigli comunali tra novembre 2025 e marzo 2026, ma non è ancora arrivato all’approvazione definitiva. Fino al 3 agosto possono essere presentate osservazioni, che dovranno poi essere esaminate prima delle controdeduzioni e del voto finale.

Sui tempi dell’iniziativa intervengono Partito Democratico, Italia Viva, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Insieme Possiamo. «Dopo un percorso durato quasi otto anni, la presentazione pubblica del Piano viene organizzata soltanto adesso, in pieno periodo estivo, quando lo strumento è già stato adottato dai Consigli comunali e con un preavviso di appena due giorni», affermano le forze firmatarie.

Il centrosinistra precisa di accogliere «con favore qualsiasi occasione di confronto pubblico», ma aggiunge: «Proprio per questo non possiamo fare a meno di evidenziare alcune evidenti contraddizioni nella comunicazione diffusa dall’Unione Montana dei Comuni».

La critica riguarda soprattutto il momento scelto per il coinvolgimento pubblico. «Non sarebbe stato più utile coinvolgere cittadini, associazioni, professionisti, categorie economiche e forze sociali prima dell’adozione, quando il loro contributo avrebbe potuto incidere concretamente sulla costruzione del Piano?», chiedono i firmatari.

Pd, Italia Viva, M5S, Avs e Insieme Possiamo contestano inoltre l’assenza, nella comunicazione istituzionale, del riferimento alla possibilità di presentare osservazioni fino al 3 agosto. «È proprio questa la fase prevista dalla normativa nella quale cittadini, associazioni, ordini professionali e forze politiche possono avanzare proposte e richieste di modifica prima dell’approvazione definitiva», si legge nella nota.

Secondo le cinque forze politiche, «non ricordarlo significa privare i cittadini dell’informazione più importante: il Piano non è ancora definitivo e c’è ancora la possibilità di contribuire concretamente al suo miglioramento».

Un altro rilievo riguarda la definizione del Piano come “recentemente approvato”. «In realtà il Piano è stato adottato, non approvato. L’adozione apre il periodo delle osservazioni; l’approvazione rappresenta invece la conclusione del procedimento», sottolinea il centrosinistra. A giudizio dei firmatari, «confondere i due passaggi rischia di trasmettere ai cittadini il messaggio che tutto sia già deciso».

Da qui la richiesta che l’appuntamento di domani non si limiti a una presentazione tecnica. «L’incontro del 23 luglio deve essere una vera occasione di ascolto e confronto, non soltanto un momento di illustrazione di un documento già adottato», affermano le cinque forze.

Il centrosinistra annuncia infine la presentazione, nei prossimi giorni, di osservazioni puntuali al Piano, anche sulla base dei contributi emersi durante l’iniziativa pubblica promossa dalle stesse forze politiche il 30 giugno. «L’obiettivo non è rallentare il procedimento, ma contribuire a migliorare uno strumento che definirà le scelte di sviluppo del nostro territorio per i prossimi decenni», concludono i firmatari.

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