Gaza, il consiglio comunale di Sansepolcro: “Le istituzioni nazionali siano più decise”

Voto unanime sulla mozione di Gentili, ma la maggioranza fa togliere il riferimento allo stop alle armi a Israele

Il consiglio comunale di Sansepolcro ha approvato con voto unanime un ordine del giorno presentato dal consigliere del gruppo Adesso-Riformisti Michele Gentili sull’emergenza in corso a Gaza. Il proponente ha esposto l’atto descrivendolo come “ispirato a motivazioni etiche e umanitarie, senza alcun riferimento ideologico o politico”. Per questo, ha sottolineato, nel documento non è stata inserita la richiesta del riconoscimento dello Stato di Palestina, di cui pure hanno evidenziato l’importanza nei propri interventi di sostegno alla mozione i consiglieri del PD Laurenzi e Polverini.

L’ordine del giorno votato dall’assemblea impegna invece il comune ad esprimere “pubblicamente la profonda preoccupazione per la situazione umanitaria nella
Striscia di Gaza, la vicinanza alle popolazioni civili colpite e la ferma condanna di
ogni attacco deliberato contro civili e infrastrutture essenziali”, con particolare riferimento alla richiesta del “pieno rispetto del diritto internazionale umanitario da parte di tutte le
forze coinvolte, evidenziando la responsabilità politica del governo guidato da Benjamin
Netanyahu per l’attuale condizione della popolazione di Gaza”.

Inoltre, con l’approvazione del documento, Sansepolcro invita “le istituzioni nazionali ad assumere una posizione più decisa a livello internazionale, sostenendo attivamente
ogni sforzo diplomatico volto all’apertura di corridoi umanitari, alla protezione dei civili e
al cessate il fuoco”.

Si tratta di una formula ridotta rispetto al documento inizialmente proposto, frutto di una mediazione che purtroppo non si è svolta attraverso interventi pubblici dagli scranni del consiglio comunale, ma a porte chiuse durante una sospensione dei lavori di oltre mezz’ora. In precedenza, dal presidente del consiglio comunale Antonello Antonelli era arrivata la richiesta di ampliare il documento ad altre situazioni di conflitto nel mondo, fermamente respinta da Gentili che ha parlato di “benaltrismo” e rivendicato la specificità del tema e delle richieste della mozione.

Al rientro in aula dopo la pausa, lo stesso consigliere di Adesso-Riformisti ha esposto l’esito della mediazione, che ha portato a rimuovere la richiesta di sospendere l’invio di armamenti verso Israele, a togliere riferimenti diretti al Presidente della Repubblica e alla Presidente del Consiglio come destinatari dell’appello del comune e a cassare due paragrafi finalizzati al favorire iniziative di sensibilizzazione sul tema nelle scuole.

Unica chiosa da parte della maggioranza, il commento finale dell’assessore Menichella, secondo cui con queste modifiche il documento “parla di umanità e coscienza umana” e rimuove elementi “che non si possono non considerare politici e che ci dividevano”.

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