A tutti i commissari straordinari in carica in Italia in tema di infrastrutture stradali potrebbe subentrare l’amministratore delegato di Anas in qualità di super-commissario. È quanto prevede la bozza del nuovo decreto Infrastrutture al centro di indiscrezioni e anticipazioni di stampa. Il testo, ancora in fase di definizione, delineerebbe una riorganizzazione profonda dei commissariamenti, con l’obiettivo di superare la frammentazione attuale e centralizzare il controllo degli interventi.
Il provvedimento introdurrebbe due figure centrali: un super-commissario per le strade e uno per la rete ferroviaria, individuati rispettivamente negli amministratori delegati di Anas (attualmente Claudio Andrea Gemme) e di Rete Ferroviaria Italiana (Aldo Isi). Per il settore stradale, la nuova governance sostituirebbe i commissari straordinari oggi in carica, attribuendo all’ad di Anas tutte le funzioni e i poteri necessari. A supporto, lo stesso potrebbe nominare sub-commissari tra i dirigenti delle strutture territoriali.
L’ipotesi non nasce oggi. Il progetto, promosso dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, era già emerso nelle scorse settimane, incontrando tuttavia resistenze all’interno della maggioranza di governo, in particolare sul tema dell’accentramento delle competenze.
Tra le infrastrutture che rientrerebbero nel nuovo assetto c’è anche la E78 Grosseto–Fano, commissariata dall’aprile 2021 con la nomina di Massimo Simonini, mentre a febbraio 2025 l’incarico è passato al responsabile della Struttura territoriale Umbria di Anas Lamberto Nicola Nibbi. Infine, da ottobre 2025, commissaria straordinaria è Anna Maria Angela Nosari, che aveva sostituito lo stesso Nibbi alla guida della Anas in Umbria. Alla luce di quanto previsto dalla bozza di decreto, Nosari potrebbe eventualmente continuare a operare in continuità sulla E78, ma con il ruolo di sub-commissario.





