Il 15 novembre via al piano emergenza neve sulla E45

Catene e appositi pneumatici diventano obbligatori a bordo fino al 15 aprile. I meccanismi di intervento nel tratto appenninico e le incertezze sull’evoluzione della stagione invernale

Scatterà anche quest’anno il 15 novembre, lungo la E45 su disposizione della Prefettura, il piano emergenza neve, che relativamente alla provincia di Arezzo interessa i circa 29 chilometri compresi fra Sansepolcro e il confine romagnolo di Canili di Verghereto. Catene al seguito o pneumatici da neve diventeranno perciò obbligatori per chi circola sul tratto in questione e così sarà fino al 15 aprile.

I piani neve delineano le azioni che gli enti, coinvolti a vario titolo, devono adottare per mitigare gli effetti delle nevicate o di altri eventi avversi sulla circolazione stradale, al fine di garantire la sicurezza stradale e di ripristinare, nel più breve tempo possibile, le normali condizioni di viabilità. Il piano conferma sostanzialmente gli assetti operativi delle precedenti edizioni, in linea con quanto stabilito nel corso delle riunioni del comitato operativo per la viabilità svoltesi in Prefettura ad Arezzo.

Le pianificazioni di emergenza sono state redatte dopo il confronto e il raccordo con le Prefetture limitrofe, in considerazione delle opportunità di operare in stretta sinergia con le strutture operative delle limitrofe province. Il sistema di allertamento in caso di rischio prevede una sequenza di quattro livelli, basata su una diversa serie di colori: verde (fase di attenzione), ossia condizioni meteo in peggioramento o precipitazione nevosa imminente; giallo (fase di preallarme), precipitazione nevosa in atto nel tratto più a nord della strada; rosso (fase di allarme), precipitazione nevosa intensa e nero (fase di emergenza), strada impraticabile in condizioni di sicurezza.

Ogni decretazione di codice colore relativa alle varie fasi dell’emergenza neve prevede diverse tipologie di attivazione delle varie forze di polizia statali e locali, che dovranno controllare e gestire la circolazione stradale, procedere all’effettuazione del controllo catene e gomme termiche (i filtraggi), attivare i presidi agli svincoli di entrata individuati nelle pianificazioni e gestire gli automezzi dirottati nelle aree di sosta in caso di precipitazioni nevose intense.

I gestori delle strade, invece, dovranno mantenere le strade percorribili, con l’impiego dei mezzi spargisale, collocare idonea segnaletica e attivarsi per la chiusura delle barriere mobili agli svincoli di entrata in caso di precipitazioni nevose intense. La Provincia e i Comuni interessati dai tratti a rischio neve e dai percorsi della viabilità alternativa presteranno assistenza agli automobilisti in caso di prolungamento dell’emergenza e garantiranno la pulizia dei tratti stradali lungo la viabilità alternativa e le strade di accesso alle aree di accumulo dei mezzi pesanti, ricadenti nella viabilità di propria competenza.

Sulla E45, sempre con il coordinamento della Prefettura, interverranno carabinieri, polizia stradale, Anas e protezione civile; è la prima volta che si parla di piano neve senza invocare la viabilità alternativa, nel senso che ancora manca ma che dal maggio scorso il cantiere per la risistemazione della vecchia 3 bis da Valsavignone a Canili è finalmente all’opera. La situazione si è adesso sbloccata, anche se rimangono in piedi le incertezze e le apprensioni per l’evoluzione della stagione invernale, con la speranza che non si creino blocchi alla circolazione stradale, specie sul tratto appenninico percorribile con doppi sensi e salti di carreggiata a causa dei lavori; è proprio qui che manca l’alternativa.

Un invito, per concludere: quello alla riattivazione del pannello luminoso a messaggio variabile posizionato poco prima dell’uscita sud di Sansepolcro per chi sale dall’Umbria verso la Romagna. Da troppo tempo è spento e rimane comunque un servizio importante per chi viaggia lungo l’arteria.    

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