Si torna a parlare della denominazione dell’uscita della E45 che oggi richiama la Base Logistica dell’Altotevere. La questione è stata portata all’attenzione del Consiglio comunale di Città di Castello dal consigliere Claudio Serafini (Lista Civica Luca Secondi Sindaco), che nel question time tenutosi oggi ha chiesto al sindaco se sia possibile valutare una nuova intestazione, più direttamente riconducibile al capoluogo.
Nel suo intervento, Serafini ha richiamato il tema dell’omogeneità territoriale e della riconoscibilità urbana. Da qui la proposta di affiancare o sostituire l’attuale dicitura con “Città di Castello Nord”, in modo da rendere più immediato il collegamento tra l’infrastruttura viaria e il capoluogo tifernate.
L’uscita, come noto, serve direttamente un’ampia area industriale e commerciale, nella quale operano numerose realtà economiche e produttive di rilievo. A questo si aggiunge la presenza del polo universitario Link, che ha reso l’area particolarmente frequentata anche da studenti pendolari, incrementando in modo significativo i flussi di traffico quotidiani.
A rispondere all’interrogazione del consigliere è stato il sindaco Luca Secondi, che ha accolto positivamente la sollecitazione, ricordando come una richiesta analoga fosse già stata avanzata in passato, in una fase però ancora preliminare rispetto all’attivazione della piastra logistica. “All’epoca – ha spiegato – la proposta non trovò adesione da parte di Anas, anche perché l’infrastruttura era ancora in fase di definizione”.
Il primo cittadino ha quindi annunciato l’intenzione di procedere ora con un nuovo passaggio formale. “Ho ritenuto corretto attendere la discussione in Consiglio comunale – ha chiarito – per poter inoltrare ufficialmente nei prossimi giorni la richiesta da parte del Comune, chiedendo ad Anas anche indicazioni su un’eventuale tempistica”.
Soddisfazione è stata espressa dallo stesso Serafini, che ha ribadito come la proposta nasca da un lavoro condiviso con diverse realtà politiche e territoriali. L’obiettivo dichiarato resta quello di rafforzare l’identità del capoluogo lungo uno dei principali assi di collegamento dell’Umbria, rendendo più chiaro il riferimento a Città di Castello per chi percorre la superstrada.





