Mentre l’Umbria torna a interrogarsi sulla scelta della futura stazione Medioetruria, in Toscana le due opzioni tornano a scontrarsi apertamente. A pochi giorni dall’iniziativa con cui il consigliere regionale Nilo Arcudi ha riportato il dossier all’attenzione della Giunta Proietti, il confronto tra Creti e Rigutino registra nuove prese di posizione anche oltre confine.
A riaprire il fronte cortonese è stata Cortona Civica, che il 26 agosto ha indirizzato una lettera aperta al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, atteso domenica alla Festa del Pd di Tavarnelle. Il movimento chiede al governatore di motivare la posizione espressa a più riprese in favore di Rigutino e torna invece a sostenere la localizzazione di Creti.
Al centro della lettera c’è anche una diversa interpretazione della funzione che dovrebbe assumere la futura stazione. Cortona Civica contesta la centralità attribuita da Giani allo scambio ferro-ferro e sostiene che nella scelta dovrebbe essere privilegiata l’integrazione gomma-ferro, guardando soprattutto ai bacini di Siena e Perugia oltre che ad Arezzo.
Secondo il movimento cortonese, Creti consentirebbe di mettere in relazione i due capoluoghi, indicati nella lettera come raggiungibili in meno di trenta minuti, mantenendo Arezzo a una distanza di poco superiore. Una posizione accompagnata dalla richiesta di tenere conto delle valutazioni tecniche sviluppate negli anni e delle possibili ricadute infrastrutturali ed economiche della stazione sul territorio cortonese.
“C’è ancora tempo per un ripensamento”, sostiene il presidente di Cortona Civica Maurizio Burroni, chiedendo a Giani “risposte chiare, trasparenti e soprattutto motivate da valutazioni tecniche e da una visione di lungo periodo”.
SAVA risponde: “Su Creti falsità e pressapochismo”
Di segno opposto la presa di posizione arrivata il giorno successivo dal Comitato SAVA, da anni impegnato a favore della realizzazione della stazione nell’area di Rigutino. Il presidente Matteo Galli contesta il modo in cui è tornato a svilupparsi il confronto, sostenendo che dopo anni di discussioni sia necessario ripartire da studi e dati.
“Il dibattito sui social è stato riaperto nuovamente con falsità e pressapochismo”, afferma Galli. È proprio uno degli argomenti utilizzati da Cortona Civica a essere contestato dal segretario del Comitato Domenico Alberti, che definisce una “fake news” l’affermazione secondo cui Creti si troverebbe a meno di mezz’ora da Siena e Perugia.
SAVA legge invece le recenti dichiarazioni di Giani come un nuovo elemento a sostegno della soluzione aretina e torna a chiedere una maggiore mobilitazione del territorio. Nel mirino del Comitato finisce in particolare Confindustria Arezzo, alla quale viene contestata l’assenza, negli ultimi anni, di una presa di posizione netta a favore di Rigutino.
Il Comitato indica inoltre novembre come un possibile passaggio significativo della vicenda, sostenendo che da Roma sarebbero attese novità relative alla progettazione della Medioetruria nell’area di Creti.
Il dossier torna anche nel confronto politico umbro
Le nuove schermaglie toscane arrivano mentre anche sul versante umbro la questione è tornata nell’agenda politica. Nei giorni scorsi Nilo Arcudi, consigliere regionale di Tp-Uc, ha presentato un’interrogazione alla Giunta, chiedendo quali iniziative l’Umbria intenda assumere rispetto alla localizzazione della futura stazione e richiamando la necessità di tutelare gli interessi regionali nel confronto con la Toscana.
Il confronto sulla localizzazione della futura stazione appare dunque tutt’altro che archiviato. Da una parte Creti torna a raccogliere sostegni nel territorio cortonese e attenzione nel dibattito politico umbro; dall’altra Rigutino continua a essere sostenuta dal presidente della Toscana e dal fronte aretino favorevole alla soluzione ferro-ferro.
Una partita che interessa direttamente anche l’Alta Valle del Tevere e, più in generale, il futuro dei collegamenti ferroviari tra Umbria e Toscana, mentre si attendono i prossimi passaggi tecnici e politici destinati a chiarire quale delle due ipotesi avrà maggiori possibilità di arrivare alla fase decisiva.





