L’ambientazione nella suggestiva Puglia ha colto piacevolmente tutti di sorpresa in occasione dell’apertura al pubblico del grande presepe nella chiesa di Santa Marta a Sansepolcro. Magari, conoscendo la creatività e l’abilità manuale dei volontari della rionale di Porta Romana, ciò non stupisce più di tanto. Perché dunque quest’anno la Puglia? La Natività avviene attraverso le scenografiche geometrie che caratterizzano questa regione, un percorso simbolico e narrativo che prende ispirazione da essa e dai suoi elementi architettonici più iconici: il cono del trullo, il quadrato della masseria, l’ottagono di Castel del Monte e la geometria aggregata di Monte Sant’Angelo.
Un paesaggio essenziale, fatto di pietra, muretti a secco e ulivi secolari, che diventa metafora perfetta dell’incontro tra Cielo e Terra rappresentato dalla nascita di Gesù. E portare la geometria nella città di Piero della Francesca e di Luca Pacioli, è quanto di più pertinente possa esistere; una geometria che si unisce con arte, fede e tradizione, capace di rinnovarsi di anno in anno pur rimanendo profondamente radicato nella storia della comunità locale.
Per il 29esimo anno e sempre con scenari diversi, dopo la decina e più nella location delle vasche pubbliche, la rionale della “lupa” regala una tappa fondamentale e di indubbio richiamo a chi decide di concedersi un giro per il Borgo durante le festività di fine anno grazie ai suoi eccezionali volontari guidati dal presidente Valentino Borghesi e dagli ideatori del presepe a tema, i coniugi Brunetto e Mimma Brilli.

All’inaugurazione di lunedì 8 dicembre, parole di apprezzamento sono state espresse dal sindaco Fabrizio Innocenti da don Giancarlo Rapaccini, che ha impartito la benedizione al presepe e agli intervenuti. E sentiti consensi sono nel frattempo giunti anche dalla Puglia stessa: il Comune di Sansepolcro ha infatti portato all’attenzione delle istituzioni il presepe della rionale, concepito come un omaggio alla straordinaria ricchezza culturale pugliese e come un momento di condivisione nel segno della geometria, delle proporzioni e dell’armonia che – come sopra ricordato – diventano elementi unificanti. Parole di elogio sono già state espresse dagli uffici della Regione, in particolare dall’assessorato alla Cultura e dalle municipalità direttamente interessate: quella di Monte Sant’Angelo, Alberobello per i trulli e Andria per Castel del Monte.
«Siamo felici di comunicare questo omaggio alla splendida terra di Puglia, che rappresenta un patrimonio architettonico, culturale e umano di valore inestimabile – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Innocenti – e la rionale di Porta Romana ha saputo trasformare le geometrie del vostro territorio in un linguaggio capace di parlare anche alla nostra identità, profondamente legata alle opere di Piero della Francesca e agli studi di Luca Pacioli. Ringraziamo sin da ora le istituzioni pugliesi per l’attenzione e invieremo con piacere immagini e video dell’opera affinché possiate sentirvi partecipi di questo tributo.»
Il Comune di Sansepolcro e la rionale di Porta Romana rimangono a disposizione per condividere materiali fotografici e per future occasioni di collaborazione culturale tra le rispettive realtà.






