Natale e fine anno giubilare, le celebrazioni in Alta Valle del Tevere

Gli appuntamenti dei vescovi Migliavacca e Paolucci Bedini tra Arezzo, Sansepolcro, Gubbio e Città di Castello

Anche in Alta Valle del Tevere il Natale è da sempre un tempo che unisce comunità, tradizioni popolari e vita ecclesiale. Tra Umbria e Toscana, in un territorio che condivide storia, consuetudini e luoghi simbolo, le celebrazioni natalizie rappresentano uno dei momenti più sentiti dell’anno, capaci di intrecciare la dimensione religiosa con quella comunitaria. Anche quest’anno saranno gli appuntamenti liturgici a scandire il cammino che conduce dalla Vigilia al Natale, fino al passaggio di fine anno e alla conclusione dell’anno giubilare.

Per la Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, il tempo natalizio sarà accompagnato dalle celebrazioni presiedute dal vescovo Andrea Migliavacca, che si svolgeranno tra la Cattedrale di Arezzo e le concattedrali di Cortona e Sansepolcro.

La notte del 24 dicembre, con la Messa nella notte di Natale, aprirà il tempo delle festività, seguita il giorno di Natale dal Pontificale. Nei giorni successivi, particolare rilievo avrà la Messa solenne di chiusura dell’anno giubilare, in programma il 28 dicembre, momento che segna simbolicamente la conclusione di un percorso vissuto da tutta la diocesi. Il calendario proseguirà con la celebrazione di fine anno e il Te Deum, fino al Pontificale del 1° gennaio, solennità di Maria Madre di Dio. A Sansepolcro, il 27 dicembre, il vescovo presiederà inoltre la Messa per il patrono San Giovanni Evangelista, appuntamento che ogni anno richiama la comunità attorno a una delle ricorrenze più identitarie della città.

Anche sul versante umbro, la Diocesi di Diocesi di GubbioCittà di Castello vivrà il Natale come tempo di preparazione, celebrazione e ringraziamento, sotto la guida del vescovo Luciano Paolucci Bedini. Il cammino è iniziato con la Novena di Natale a Gubbio, segno di un’attesa condivisa che accompagna i fedeli fino alla Vigilia.

La Messa di mezzanotte nella cattedrale di Città di Castello rappresenterà uno dei momenti centrali della notte di Natale, mentre il giorno successivo il vescovo presiederà il Pontificale nella basilica di Sant’Ubaldo, a Gubbio. Nei giorni successivi, accanto alle celebrazioni liturgiche, spazio anche alla musica sacra, con il concerto della Corale “Marietta Alboni” a Città di Castello, dedicato in modo particolare alla chiusura dell’anno giubilare, e quello della Corale “Beati Ubaldi” a Gubbio.

Il passaggio al nuovo anno sarà accompagnato, come da tradizione, dal Te Deum del 31 dicembre nella cattedrale tifernate, occasione per rileggere l’anno trascorso e affidare al futuro speranze e progetti. Il 1° gennaio, solennità di Maria Madre di Dio e Giornata mondiale della Pace, aprirà l’anno nuovo con una celebrazione a Gubbio, mentre l’Epifania vedrà il vescovo presente sia in una casa di riposo sia, in serata, nella cattedrale di Città di Castello, a sottolineare il valore universale del messaggio natalizio.

In questo intreccio di celebrazioni, luoghi e tradizioni, il Natale continua a essere per l’Alta Valle del Tevere un tempo condiviso, capace di rafforzare legami antichi e di rinnovare, anno dopo anno, il senso di comunità che unisce questo territorio.

POPOLARI

- Partecipanti sostenitori -spot_img
spot_img

Indaghiamo, raccontiamo, approfondiamo

Supporta l'informazione locale: dona il tuo 5x1000 a Fondazione Progetto Valtiberina

- Partecipanti sostenitori -spot_img
- Partecipanti sostenitori -spot_imgspot_img